Categories: Economia

Caro affitti universitario: 660 milioni potrebbero non bastare

 

Qualche settimana fa una studentessa ha deciso di piantare una tenda davanti la sua università, in segno di protesta verso uncaro affittisempre più opprimenteche colpisce tutti coloro che decidono di allontanarsi da casa per studiare in altre città. La notizia compare su tutti i giornali e, a poco a poco, sempre più tende cominciano a essere allestite vicino alla sua. A cominciare dal Politecnico diMilano, rapidamenteogni ateneo dei grandi capoluoghi vede al suo ingresso decine e decine di tendecolme di studenti italiani o provenienti da altri Paesi europei, uniti in una protesta non violenta contro l’eccessivo costo degli affitti delleresidenze universitarie. Ilproblema dell’housing universitarioesiste da parecchio ma nessuno è mai riuscito davvero a metterci mano. A fare la parte del leone sonole leggi del mercato libero, per cui a un’elevata domanda di allogginelle zone (o province) vicine alle università da parte degli studenti fuorisede corrisponde un’offerta ridottacomposta (anche) da proprietari che possono piazzare una stanza minuscola a 900 euro mensili e avere la sicurezza che qualcuno comunque la prenderà, data la fortissimascarsità di alternative. E proprio questa offerta ridotta è l’oggetto principale di uno dei tanti obiettivi nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza, che destina ben960 milionialrafforzamento dell’housing universitarioper fornire60.000 nuovi alloggi entro il 30 giugno 2026. Un obiettivo che mira a fronteggiare un problema disincentivante per gli studenti universitari ma che, stando alle ultime rilevazioni, si aggira intorno alle 8.500 residenze,solo il 4% della disponibilità pianificata. Il motivo di questo passo rallentato sarebbe legata alla pianificazione stessa della misura, cheprevedeva 7.500 posti entro dicembre 2022(realizzati con la prima tranche di 300 milioni dagli atenei stessi e enti per l’ospitalità studentesca) e le restanti52.500da portare a termineentro il 2026,sfruttando i660 milioni di euro rimanentidalla cifra iniziale ecoinvolgendo anche gli operatori privati. In che modo? Spingendoli a investire nellacostruzione e riconversione di immobiliutili a fornire a migliaia distudentiun alloggio dove studiare e vivere a un prezzo giusto. Tuttavia, se per la prima tranche ogni posto letto aveva un valore medio di 40.000 euro, quelli realizzati con i 660 milioni varrebbero molto meno, circa12.700 euro ciascuna. Motivo per cui il Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Anna Maria Bernini, starebbecercando fondi ulterioriper coinvolgere più privati nella realizzazione del piano,canalizzando risorse extra stimateintorno ai500 milioni. Nel frattempo, l’emendamento per sbloccare quei 660 milioni e dare una risposta immediata agli studenti in tenda ha avuto solo qualche giorno di vita, prima di essereritirato dalGovernoper evitare ilrischio di inammissibilità per estraneità di materia, in quanto era stato inserito in un decreto relativo alla pubblica amministrazione. E mentre le opposizioni insorgono e gli studenti di tutta Italia sperano in un ritorno a un equo canone imposto dallo Stato contro laspeculazione degli affitti, l’esecutivo nomina ungruppo di lavoro interministerialeper lo studio di uncosto medio da applicare a livello territorialea ogni posto letto (parametrato ai valori di mercato e alla tipologia specifica di immobile) che verràscontato del 15%rispetto ai prezzi correnti. Un costo calmierato,fissato a monte in via amministrativa,la cui utilità sarà minima se entro i prossimi 3 anni non ci saranno abbastanzaallogginelle varie città universitarie italiane.

Redazione

Recent Posts

Perché le slot sono il gioco più universale del casinò

In ogni angolo del mondo, dai casinò scintillanti di Las Vegas alle piattaforme online accessibili…

3 settimane ago

È stata presentata la Biennale Architettura 2025

  Anche se manca ancora un anno, professionisti e gli appassionati del settore si preparano…

2 mesi ago

Roma addio, da oggi il Lazio e l’Italia non saranno più le stesse | I cittadini già insorgono

Da questo momento l'Italia non sarà più la stessa, dobbiamo dire definitivamente addio a Roma…

3 mesi ago

Addio a bonifici e pagamenti tracciati, si torna al baratto: olio EVO e pomodori per i pasti di un mese | Avviene proprio in Italia

Altro che bonifici e pagamenti tracciati, adesso i pagamenti avvengono con il baratto e la…

3 mesi ago

Kate porta via i suoi figli da Palazzo: un taglio netto con il passato | Ecco dove abiteranno

Kate ha preso la sua decisione e ha portato i suoi figli lontano da palazzo,…

3 mesi ago

Gli aerei in profonda crisi, arriva il loro concorrente numero uno: il treno che sembra uno yacht e che collega l’Italia all’Europa

Se il comparto aereo è in netta crisi, sono sempre di più coloro che decidono…

3 mesi ago