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AI Act, primo via libera dal Parlamento Ue

 

Primo via libera dal Parlamento europeo all’AI Act, la proposta di legge europea perregolare l’intelligenza artificiale. L’11 maggio, i deputati dell’Europarlamento hannoapprovatoun progetto di mandato negoziale per fissare nuove regole di trasparenza e gestione del rischio allo scopo di “garantire uno sviluppo umano-centrico ed eticodell’intelligenza artificiale”. I deputati, si legge nella nota ufficiale diffusa da Bruxelles, “mirano a garantire che i sistemi di IA siano controllati dalle persone, sianosicuri, trasparenti, tracciabili, non discriminatori e rispettosi dell’ambiente”, ovvero il più possibile “neutrale dal punto di vista tecnologico”. «È ilprimo atto legislativo di questo tipo al mondo, il che significa che l’Ue può aprire la strada per rendere l’IA incentrata sull’uomo, affidabile e sicura», ha commentatoDragos Tudorache, vicepresidente del gruppoRenew Europe. Nel dettaglio, il regolamento europeo prevede laclassificazione dei sistemi di intelligenza artificiale in base al rischiopercepito, secondo una scala che va da “basso” a “inaccettabile”, passando per “limitato” e “alto”. Tra gli strumenti “severamente vietati” in quanto “inaccettabili” ci sarebbero isistemi di riconoscimento biometricoremoto in tempo reale o successivo in spazi accessibili al pubblico, a eccezione delle forze dell’ordine “per il perseguimento di reati gravi e solo previa autorizzazione giudiziaria”. Ma anche i sistemi dipolizia predittivabasati su profilazione, posizione o comportamento criminale passato e i sistemi di categorizzazione biometrici che utilizzanocaratteristiche sensibilicome genere, razza, etnia, stato di cittadinanza, religione, orientamento politico. E infine i sistemi diriconoscimento delle emozioninelle forze dell’ordine, nella gestione delle frontiere, sul posto di lavoro e nelle istituzioni educative, o ilprelievo indiscriminatodi dati biometrici dasocial mediao filmati a circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale. Gli eurodeputati hanno inoltre ampliato gli strumenti considerati ad alto rischio per includere i sistemi di intelligenza artificiale volti ainfluenzare gli elettorinelle campagne politiche e isistemi di raccomandazioneutilizzati dalle piattaforme social, limitatamente a quelle con un numero di utenti pari o superiore a 45 milioni ai sensi delDigital Services Act. «Siamo sul punto di mettere in atto unalegislazione storica che deve resistere alla sfida del tempo– ha affermatoBrando Benifeidel Gruppo S&D (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) – È fondamentale costruire la fiducia dei cittadini nello sviluppo dell’IA, definire la via europea per affrontare gli straordinari cambiamenti che stanno già avvenendo, nonché orientare il dibattito politico sull’IA a livello globale». Ora la proposta dovrà essere votata dal Parlamento nella sessione plenaria del 12-15 giugno prima di aprire i negoziati in trilogo con il Consiglio dell’Ue.

Redazione

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