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Palazzo Vecchio imbrattato di vernice, interviene Dario Nardella

 

Due attivisti della campagnaNon paghiamo il fossile, promossa daUltima Generazione,Scientist RebellioneVeglie contro le morti in mare,hanno imbrattato di vernice arancione, in tarda mattinata, la facciata di Palazzo Vecchio a Firenze. Per poi essere bloccati dai vigili urbani accorsi e dal sindaco Dario Nardella, che stava effettuando un sopralluogo sull’Arengario. In piazza della Signoria c’erano dei restauratori esperti – presenti per altri interventi a una scultura – che sono intervenuti in tempo per rimuovere la vernice, usando acqua, e limitando il danneggiamento. “Sono dei barbari. Non è così che si protesta,dovrebbero difenderla la civiltà”, ha spiegato Nardella ai primi cronisti accorsi sotto Palazzo Vecchio. “L’attacco all’arte, la cultura e la bellezza, che sono inermi davanti alla violenza e che nascono per il bene dell’umanità non può mai giustificare la battaglia per una causa, anche la più condivisibile”, ha continuato il sindaco, su Twitter. “L’azione di oggi segue la bocciatura in commissione di bilancio del Senato della Repubblica di alcuni emendamenti a un disegno di legge riguardante iltaglio di diversi sussidi ambientalmente dannosi(Sad) avvenuta ieri, 16 marzo – si legge in una nota diUltima generazione -Il Palazzo è sempre lo stesso, ma chi attualmente lo abita ha perduto la visione di responsabilità per il futuro di tutta la propria comunità che, al contrario, fu appannaggio di quanti vi esercitarono il potere nel Rinascimento”. “Il Comune di Firenze – hanno spiegato gli attivisti – continua a portare avantiscelte incompatibili con la necessità di ridurre le emissioni inquinanti, dovute all’impiego di fonti di energia fossili, e con quella di sviluppare fonti di energia rinnovabili; perseverando invece a intraprendere scelte assurde, chefavoriscono l’aumento di emissioni di CO2, responsabili dell’aumento della temperatura e dell’inasprimento della catastrofe climatica. Benché l’amministrazione comunale nell’ottobre del 2022 abbia consentito l’installazione dipannelli fotovoltaici, ancora adesso pone divieti e forti limiti a tali installazioni”. “Mancano scelte veramente efficaci per ridurre il numero di auto con motori termici circolanti in città. In questo – hanno continuato gli attivisti – si salda un’alleanza grave, con il recente comportamento del Governo Meloni che, in combutta con Polonia e Germania, ha fatto saltare definitivamentel’accordo europeo per lostop dal 2035della vendita delle auto a motore endotermico”.

Redazione

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