Erano 10 i punti del piano di azione proposto dall’Alto Consiglio per l’uguaglianza tra uomini e donneinFrancia(Haut Conseil à l’Égalité entre les femmes et les hommes – Hce).Tra questi un appello per unaregolamentazione più severa dei contenuti online,l’obbligo diformazione contro il sessismonei luoghi di lavoro e ildivieto delle pubblicitàche suggeriscano come alcuni giocattoli siano solo per bambini e altri per bambine. E anche se negli ultimi anni non tutte le proposte sono state realizzate, il Paese di Oltralpe ha comunquemesso in atto significativi progressiin molti settori: per esempio, il GovernoMacronha aumentato le risorse della polizia contro la violenza domestica e offerto il controllo delle nascite gratuito a tutte le donne fino a 25 anni. Certo, è da segnalare che la Prima Ministra Elisabeth Borne è solo la seconda donna a ricoprire questo incarico e che Yaël Braun-Pivet è la prima donna presidente della camera bassa del Parlamento, eletta solo a giugno scorso. Ma l’impegno dell’Alto Consiglio per debellare la discriminazionedi genere è un lavoro continuo e incessante, anche perché lo stesso organo ha descritto la situazione generale delle donne in Francia “allarmante”. A esserefiniti sotto processoper essere stati la causa principale dell’escalation della violenza francese contro le donne sono isocial media,tanto che Sylvie Pierre-Brossolette, Presidente dell’Alto Consiglio,ha dichiarato all’emittenteFrance Inter: «Il sessismo deve essere combattuto fin dalla più giovane etàperché sono proprio i giovani a essere immersi nei social media, nella tecnologia digitale, nella pornografia. I giovani, in particolare, sono cresciuti digitalmente su queste scene di violenza mondana, di rapporti tra uomini e donne che sono completamente dominati e dominanti e che hanno impregnato la società». Secondo il sondaggio commissionato dall’Alto Consiglio per l’uguaglianza,un terzo delle donne francesi ha dichiarato di essere stata costretta dal proprio partner a rapportisessualiche non desiderava; circa1 su 7 di avere subito pressioni sessualie soprusi fisici, sempre dagli stessi partener con cui avevano una relazione. Le conclusioni del rapporto dell’Alto Consiglio sono, pertanto, assolutamente preoccupanti perchéa 5 anni dalla nascitae dalla diffusione in molti Paesi del mondo del#MeeTo,in Francia il sessismo non sembra voler farsi da parte anzi, come recita lo stesso rapporto, “alcune delle sue manifestazioni più violentestanno peggiorando e le giovani generazioni sono le più colpite”. In realtà, questa situazione non è limitata solo al contesto francese: anche inEuropale condizioni non sono per nulla cambiate, ma addirittura peggiorate, riporta lo studio del 2018Backlash in Gender Equality and Women’s and Girls’ Rights, commissionato dallaCommissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento europeo.Il report ha evidenziato unarretramento dei diritti delle donne in ben 6 Paesi: Austria, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria; i peggioramenti hanno riguardato ambiti fondamentali della vita di ogni donna, come lasalute sessuale e riproduttiva. Intanto in Francia, i legislatori stannolavorando per garantire costituzionalmente il diritto all’abortocon un disegno di legge inteso a impedire qualsiasi limitazione dei diritti riproduttivi, come è accaduto negliStati Uniti. Ma la Presidente dell’Alto Consiglio per l’uguaglianza tra uomini e donne rimane preoccupata:«Sradicare il sessismo nel nostro Paese è molto difficile».
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