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Fondo per il sostegno alla transizione industriale: chi può beneficiarne?

 

Arriva in Gazzetta Ufficiale ildecreto del Ministero dello Sviluppo Economico del21 ottobre 2022, che stabilisce i criteri, le modalità e le condizioni per l’accesso alFondo per il sostegno alla transizione industriale. Il bando sarà aperto a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, con il fine difavorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionalealle politiche europee in materia di lotta aicambiamenti climatici. A partire dal 2022 vengono destinati150 milioni di euro, sotto forma di contributi a fondo perduto, alle imprese aventi determinati requisiti e operanti sull’intero territorio nazionale.Lepercentuali di aiuto varieranno a seconda delle areedove verrà realizzato il progetto e a seconda del tipo di progetto presentato, ma una quota pari al 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo saràriservata alle imprese energivore. Chi può beneficiarne Possono beneficiare degli interventi del fondo le imprese operanti nel territorio nazionale che alla data di presentazione della domanda: siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;operino prevalentemente nei settori estrattivo e manifatturiero;siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;non siano già in difficoltà al 31 dicembre 2019;non rientrino tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;abbiano restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;siano in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi. Quali sono i programmi ammissibili? Non tutti i programmi possono beneficiare del fondo. Tra quelli ammissibili ci sono iprogrammi di investimento, eventualmente accompagnati da progetti di formazione del personale, che perseguano il conseguimento di una maggiore efficienza energetica, le aziende che, tramite il riuso, ilricicloo il recupero di materie prime, rendanopiù efficiente l’uso delle risorse a loro disposizionee quelle aziende che voglionocambiare il processo produttivo complessivo, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica. I progetti dovranno averespese totali non inferiori a 3 milioni di euro e non superiori a 20. I lavori dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e realizzati entro 3 anni dalla data di concessione del contributo. Inoltre, i programmi di investimento dovranno esseresupportati da uno studio con cui individuare obiettivi misurabiliche definiscano lo stato dell’unità produttiva, gli interventi da porre in essere al fine del conseguimento degli obiettivi ambientali e i risultati attesi a seguito della realizzazione degli interventi. Leagevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativacon procedimento a sportello e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti dal Ministero con successivo provvedimento.

Redazione

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