Il valore generato dalmercato dell’usatoè in costante crescita, in particolare nel campo della moda e, soprattutto, grazie all’utilizzo delle piattaforme online. Secondo quanto emerge dall’Osservatorio Second-hand Economy 2021,realizzato daBVA DoxaperSubito.it, questo valore si attesta a 24 miliardi di euro totali nel 2021, che rappresenta circa l’1,4% del Pil nazionale. La tendenza è in crescita: i dati del 2021 testimoniano di un miliardo in più rispetto all’anno precedente. Sono23 milioni gli italiani che, nel 2021, sono ricorsi alla compravendita di oggetti usati.Stiamo parlando di circa il 52% della popolazione. Di questi, il 15% ha acquistato usato per la prima volta nel 2021. Ormai il ricorso al mercato degli articoli pre-loved non viene più percepito come una seconda opzione, ma piuttosto come una scelta consapevole e sostenibile, che permette di dare unaseconda vita agli oggetti. Si tratta di adottare quotidianamente un comportamento ispirato all’economia circolare in modo intelligente, al punto che il 66% di chi ha acquistato usato lo ha scelto sin da subito. Nel 2021, il settore che ha generato più valore nel mercato dell’usato è ilsettore dei motori, con 11,8 miliardi di euro, seguito dal settore dedicato allacasae allapersona(5,7 miliardi di euro), dal settore dell’elettronica(4,1 miliardi di euro) e dal settoresportivo(2,6 miliardi di euro). Merito dell’incremento del valore economico del mercato delsecond handè dovuto principalmente al volume degliaffari onlineche, costituendo quasi il 50% del totale, passa da 5,4 miliardi di euro nel 2014 a 11,8 miliardi nel 2021, permettendo un ritorno ai livelli pre-pandemia (24 miliardi nel 2019, 23 miliardi nel 2020). Il ricorso all’online supera l’offline comecanale più utilizzato per l’acquisto, passando dal 30% al 70%, dal 2014 al 2021, mentre per la vendita questo canale era già preferito, passando dal 45% al 72%, registrando una crescita sia in termini assoluti sia di frequenza. Il 69% di chi acquista o vende beni usati, infatti, lo fa usufruendo del canale online. Le principali motivazioni fornite dagli intervistati risiedono nella velocità degli affari (49%), nella maggiore varietà dei prodotti disponibili (43%) e nella comodità di acquistare/vendere, anche da casa (41%) e in qualsiasi momento (38%). Nella classifica degli articoli pre-loved più venduti epiù comprati onlinesi registra il primato del campo dell’abbigliamentoe degli accessori. Infatti, il mercato del second-hand rappresenta dal 3% al 5% del mercato dei vestiti, delle calzature e degli accessori, che potrebbe crescere fino al 40%, in base all’andamento delle condizioni macroeconomiche. Secondo il reportWhat an Accelerating Secondhand Market Means for Fashion Brands and Retailers, svolto dallaBoston Consulting Groupin collaborazione conVestiaire Collective, una piattaforma di vendita di usato online, ilmercato del second hand legato alla modaa oggi si è triplicato rispetto al 2020, raggiungendo tra i 100 e i 120 miliardi di dollari in tutto il mondo, con una crescita annua attesa del 20-30%. Questa crescita è spinta in particolar modo dai giovani dellaGenerazione Z -che rappresentano il 33% degli acquirenti e il 44% dei venditori nel mercato dell’usato – seguita dai Millennials, in circostanze storiche nelle quali l’attenzione per le tematiche ambientali assume un ruolo sempre più significativo. Analizzando le motivazioni che spingono alla vendita di articoli usati è possibile menzionare principalmente la volontà diliberarsi di beni inutilizzati,ma abbattendo quanto più possibile gli sprechi, e la possibilità di un guadagno ulteriore. Per quanto riguarda il campo degli acquisti second-hand, in particolare nel settoremoda, invece, secondo laBcg, buona parte degli intervistati ha menzionato la maggioreaccessibilitàe il maggior valore dei beni come motivazione principale che li spinge a comprare usato, specialmente in riferimento alla pelletteria e ai gioielli, ma questo dato registra una continua tendenza negativa, già dal 2019. Fattore che invece sta acquistando sempre maggior peso è il tema dellasostenibilità, che ricopre un ruolo quasi primario nell’acquisto di articoli usati, così come il “brivido alla caccia” e la possibilità di contrattare con i rivenditori a condizioni più vantaggiose. Altro ruolo importante è ricoperto dai caratteri diesclusivitàe unicità propri dei prodotti usati e, soprattutto, dalla varietà dei beni disponibili sul mercato. Sebbene il mercato dell’usato online stia prendendo sempre più piede, si registrano anche alcuni deterrenti per il ricorso a questo canale, come il timore che i prodotti acquistati siano discarsa qualità o contraffatti(si stima che il 10% dei beni di marca venduti online siano contraffatti). Tutti questi fattori continueranno a contribuire all’evoluzione del mercato dell’usato: si prevede, infatti, che nel2023i beni pre-loved arriveranno a costituire il27% degli armadi dei consumatori presenti in questo mercato.
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