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Scampia Storytelling: quando la cultura libera dal degrado

 

Nessunbambinodovrebbe vivere nella privazione e nel degrado: è questa la filosofia dietro aScampia Storytelling – Festival delle Periferie, il progetto che tornerà ad animare le scuole diNapolie non sologiovedì 24 e venerdì 25 novembre. Partito nove anni fa nel capoluogo campano, coinvolgerà quest’anno155 classi suddivise in una quindicina di Istituti Comprensividelle province diNapoli,Genova, Varese, Milano, Padova, Firenze, Taranto e Palermo, che saranno invase da autori e autrici per avvicinare i ragazzi e le ragazze al mondo della lettura. L’evento, organizzato e sostenuto daIcwa (Italian Childern’s Writers Association),ha infatti come obiettivo quello di portare laculturain contesti sociali ed economici problematici e far incontrare la potenza delle storie con tutti gli studenti e docenti che vivono la loro quotidianità in zone periferiche. Complessivamente nelle passate edizioni sono statioltre 2500 le studentesse e gli studenti coinvolti. Gli ospiti dell’edizione 2022 saranno quasi cinquanta, daRoberto PiuminiaFulvia Degl’Innocenti, daNicoletta BortolottiaRoberto Morgese. A Scampia (Napoli), cuore della manifestazione, arriverannoSofia Gallo, con due libri pubblicati daGiralangolo,Francesco Bedini, con i suoi romanzi usciti perIl Castoro,Alessandro Q. Ferrari, con le sue proposte per la primaria del marchioDeA,Eliselle(Einaudi Ragazzi),Milvia, autrice diPelledocaePaola Vitale(Camelozampa). Oltre a diversiautoripluripremiati, soci storiciIcwaepresenze di spicco delle edizioni passate, il 24 e 25 novembre ci saranno anche alcunenew entry: talentuose firme già apprezzate da giovani lettori e veri e propri esordienti, tutti pubblicati da case editrici specializzate in editoria per l’infanzia. Sarà dunque un’occasione preziosa per glistudentidi queste periferie,per ascoltare voci differenti, avvicinarsi a titoli e storie contemporanee e di qualità e, forse, trovare nuovi strumenti per affrontare il presente e, perché no, cambiare anche il futuro. «L’impegno dell’associazione di portare la lettura là dove fatica ad arrivare diventa ancora più ampio. Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci e, nei prossimi anni contiamo di espandere la presenza del festival in altre periferie, troppo spesso dimenticate – dichiaraRosa Tiziana Bruno, direttrice artistica Icwa -Si tratta di un seme che avevamo piantato nel 2014, durante la prima edizione, quando, grazie al contatto con le fondazioni internazionali abbiamo raccolto storie scritte da ragazzi di Scampia, Rio de Janeiro, Villavicencio, Santa Cruz, Tambogrande en Piura. Le avevamo chiamateStorie di futuro. Quest’anno la nostra visione si rafforza e continueremo ad abbattere confini e barriere».

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