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Banca Centrale Europea: direzione maxi rialzo dei tassi

 

L’inflazione, ovvero la variazione dell’andamento generale dei prezzi nel tempo, giunta a questi livelli va urgentemente gestita e contrastata; per questo motivo laBce(Banca Centrale Europea) ha impostato per la seconda volta la manovra economica delmaxi rialzo deitassicon l’obiettivo di riportare il livello inflativo al suo andamento medio del 2%. Ma perché questo maxi rialzo può aiutare a contrastare l’inflazione? I tassi d’interesse segnalano quanto costa ottenere denaro in prestito e, conseguentemente, quanto valgono i risparmi delle persone e gli investimenti. Considerando il contesto del mercato contingente, in cui l’economia è in uno stato di totale attività, dovuta soprattutto alla ripresa finanziaria post pandemica,tenere i tassi d’interessi alti è un’azione che potrebbe essere vantaggiosaper limitare un livello di attività economica che possa creare ulteriori squilibri ai mercati e aumentarne i prezzi. Questo picco di inflazione si è tradotto in unaumento spropositato dei prezzi,come abbiamo visto durante il mese di ottobre e stiamo osservando oggi, non più solo all’interno del mercato alimentare ed energetico, ma anche in ulteriori settori di beni e servizi. Il fenomeno attuale dellacore-inflactionindica la totalizzazione del livello inflativo sul mercato che si è propagato su numerosi fronti commerciali. La presidente dellaBce, Christine Lagarde, si è esposta con determinazione nella definizione del metodo proposto dalla Banca europea, ai fini diriportare il livello d’inflazioneal 2%nel medio-lungo termine. Quali conseguenze? Come già verificatosi durante la prima azione di rialzo dei dei tassi, le conseguenze più evidenti si rispecchiano suiprestitie imutuiche, diventando più onerosi, determinano un costo maggiore del denaro preso a prestito dalla Banca Centrale Europea. Per questo motivo, le banche degli stati membri dell’Unione Europea hanno già aumentato e aumenteranno ancora icosti dei finanziamenti. Un’ulteriore conseguenza è lacrescita del costo del debito pubblico: al salire del livello dei tassi, i Paesi che emettono titoli di debito – ovvero liquidità in denaro – per finanziarsi sono obbligati a offrirli a loro volta a tassi maggiori. Domani si riunirà il Consiglio Economico Europeo, che determinerà la modalità e le indicazioni dell’operazione di politica monetaria, interrogandosi su come fare affinché queste dinamiche finanziarie emergenti non evidenzino sempre più ledisuguaglianze economichedei paesi dell’Eurozona. Ad oggi una cosa è certa: le banche centrali potranno decidere se concludere il reinvestimento del capitale in titoli a scadenza o venderli prima della loro data di termine. Chiaro è che un incremento dei tassi rischierà di far scendere il valore del prezzo dei titoli già acquistati, contribuendo a creare ulteriore incertezza.

Redazione

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