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Ucraina: tra le vittime, anche l’ambiente

 

Continuano ad aggravarsi gliimpatti ambientali in Ucrainaa seguito dell’invasione da parte delle forze armate russe. Secondo leultime stimedel governo ucraino presieduto dal presidente Zelensky i costi complessivi sarebbero saliti a circa 36 miliardi di euro,suddivisiin 24,6 miliardi per l‘inquinamento dell’ariae 11,4 miliardi per l’inquinamento del suolo. La distruzione dell’ecosistema sarebbe causata dalle continue operazioni militari in corso, soprattutto nella parte sud-orientale della nazione, dai bombardamenti avvenuti in questi mesi e dall’impossibilità di salvaguardare il territorio, e lespecie a rischio, a causa della mancanza di personale e risorse economiche. Ad agosto,secondoilMinistero della protezione ambientale e delle risorse Naturali,circa il30% delle aree protettesarebbero statebombardate,inquinate, bruciateo rovinate dal passaggio dei mezzi corazzati, per un totale di 3 milioni di acri. Numerosi incendi hanno interessato vaste parti del Paese con più di 37.000 fuochi nei primi 4 mesi, che hanno danneggiato una superficie pari alle dimensioni del Texas. Notevoli sono lepreoccupazioni per le centrali nucleari,soprattutto per quella situata vicina alla città diZaporizhzhia, al centro di violenti combattimenti fra le truppe russe e quelle ucraine. E continuano a esserci perdite incontrollate di rifiuti chimici e industriali nelle zone minerarie distrutte o abbandonate, oltre che la presenza di detriti tossici provenienti dagli innumerevoli edifici bombardati, tanto che solo nella città di Kharkiv sistimano350.000 metri cubi di materiale distrutto. A queste problematiche si aggiunge la drammaticaquestionedellebombe inesplosee dei campi minati, che secondo le ultime stime ammonterebbero a 200.000 km2. Infine per laricostruzione delle infrastrutturenel corso del prossimi anni potrebbero venireemessealtre 79 milioni di tonnellate di gas alteranti. Il ministro dell’ambiente ucraino Ruslan Strilets hacomunicatoche l’Unione Europea e il Dipartimento di Stato americano stanno lavorando congiuntamente con il governo ucraino per finanziare nuovi progetti a tutela degli habitat naturali intaccati dalla guerra: «Vediamo che il sostegno dell’Europa e di altri Paesi è in aumento. Sono sicuro che la stessa situazione continuerà in futuro. Faremo del nostro meglio per utilizzare questo supporto non solo per l’Ucraina ma per tutto il mondo e per un futuro migliore per la civiltà». Ha poi aggiunto che Polonia, Lituania e la Repubblica Ceca stanno fornendo assistenza al governo di Kyiv per implementare una migliorelegislazione a favore dell’ambienteche aiuterà la nazione ad accelerare l’adesione all’Unione Europea: «Stiamo lavorando duramente per migliorare la nostra legislazione e sincronizzarla con la legislazione dell’Unione europea, in modo da poter essere un membro a pieno titolo dell’Ue in futuro», ha dichiarato il ministro.

Redazione

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