Categories: Ambiente

La vera alternativa al gas russo sono le rinnovabili

 

Mentre il mondo si interroga sulle strane perdite di metano del gasdottoNord Stream, quello che rifornisce l’Europa partendo dalla Russia, avanzando sia le ipotesi di incidente sia di sabotaggio da parte dei russi, e mentre la questione energia ecaro bollettepotrebbe essere una delle prime da affrontare per il nuovo governo, dall’Italia arriva un nuovo e importante assist allefonti rinnovabili. A parlare, in modo esplicito, è stato l’amministratore delegato diTernaStefano Donnarummache, prima dal palco della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro e poi dai suoi profili social, si è detto «convinto che lerinnovabilisiano la vera alternativa al gas russo». Secondo l’ad non solo tecnologie e innovazione per una svolta centrale a favore dell’energia pulita esistono, ma sono i dati a fornirci l’interesse generale nel puntare sulle energie rinnovabili e l’abbandono dei combustibili fossili. Citando i datiTerna,Donnarumma ha spiegato infatti che «le richieste di connessione alla rete di impianti fonti rinnovabili sono arrivate a 280GW, circa 4 volte gli obiettivi nazionali al 2030. Realizzare quanto previsto dal piano europeo #Fitfor55 (quindi 70GW) porterebbe a un risparmio di gas di oltre 26 miliardi di metri cubi, sostanzialmente quanto il nostro Paese ha importato dalla Russia negli ultimi 12 mesi. Bisogna quindi accelerare il più possibile i processi di autorizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici», ha ribadito il manager. «I 18 miliardi di euro per le infrastrutture elettriche che Terna SpA prevede nei prossimi 10 anni sono fondamentali per abilitare lo sviluppo delle rinnovabili e porteranno benefici non solo per il clima e per l’ambiente, ma anche per l’economia e l’occupazione, con un impatto sul PIL italiano di circa 500 miliardi di euro», ha aggiunto. Durante il convegno Donnarumma ha parlato anche dell’andamento nello sviluppo delle rinnovabili: «Considerate che il fabbisogno 2030 è stimato intorno al 70 GW. E che la velocità di implementazione negli ultimi anni è stata di circa 1 GW all’anno. Forse quest’anno, grazie ai provvedimenti attuati dal governo nei mesi passati, potrebbe essere doppia, o qualcosa in più, raggiungendo i 3 GW. Ovviamente siamo però molto lontani dalla necessità che ne vuole almeno 7-8 GW all’anno». Dunque, oltre asburocratizzare, è necessarioaccelerareil più possibile, anche «considerato che il costo effettivo dell’energia prodotta a esempio da un impianto solare è di circa 5 volte più basso del valore registrato nei primi sei mesi dal Pun», il che avrà peraltro «importanti ricadute economiche e occupazionali: un recente studio ha evidenziato come, nel loro complesso, tutti gli investimenti previsti in Italia per raggiungere gli obiettivi al 2030 potranno avere un impatto sul PIL pari a circa 500 miliardi di euro».

Redazione

Recent Posts

Perché le slot sono il gioco più universale del casinò

In ogni angolo del mondo, dai casinò scintillanti di Las Vegas alle piattaforme online accessibili…

3 settimane ago

È stata presentata la Biennale Architettura 2025

  Anche se manca ancora un anno, professionisti e gli appassionati del settore si preparano…

2 mesi ago

Roma addio, da oggi il Lazio e l’Italia non saranno più le stesse | I cittadini già insorgono

Da questo momento l'Italia non sarà più la stessa, dobbiamo dire definitivamente addio a Roma…

2 mesi ago

Addio a bonifici e pagamenti tracciati, si torna al baratto: olio EVO e pomodori per i pasti di un mese | Avviene proprio in Italia

Altro che bonifici e pagamenti tracciati, adesso i pagamenti avvengono con il baratto e la…

3 mesi ago

Kate porta via i suoi figli da Palazzo: un taglio netto con il passato | Ecco dove abiteranno

Kate ha preso la sua decisione e ha portato i suoi figli lontano da palazzo,…

3 mesi ago

Gli aerei in profonda crisi, arriva il loro concorrente numero uno: il treno che sembra uno yacht e che collega l’Italia all’Europa

Se il comparto aereo è in netta crisi, sono sempre di più coloro che decidono…

3 mesi ago