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Parigi: casco in testa o mano al portafoglio

 

La Francia ha un obiettivo per il 2050 ed è quello condiviso da tanti altri Paesi: raggiungere laneutralità carbonica.Ognuno fa quel che può in questa corsa verso il traguardo. AParigiè in atto una vera e propria rivoluzione green. Nella capitale franceseautoe camiondiesel con più di 13 anni di vita non possono più circolareda qualche mese ed entro il 2024, quando la città ospiterà i Giochi Olimpici, il bando dovrebbe estendersi a tutti i veicoli diesel. Sono, poi, state già da tempopedonalizzate le banchine della Sennae allargate lezone vietate al trafficoin alcune piazze simboliche comeBastilleeNation. Ora la sindaca Anne Hidalgo ha annunciato l’ennesimo passo verso una capitale più sostenibile:per disincentivare l’utilizzo discooter e moto, a partire da oggi anche chi sosterà con un veicolo a due ruote sarà obbligato apagare il ticket. Una decisione che fa arrabbiare i proprietari e gli appassionati di moto e scooter ma inevitabile per non venir meno all’impegno fissato per il 2050: stando alle parole di Christophe Najdovski(vice sindaco di Parigi e assessore dei trasporti, viaggi, strade e spazio pubblico), iveicoli a due ruotemotorizzati hanno«unimpatto sproporzionatosui livelli di inquinamento atmosferico di un’area urbana»esono i responsabili del 50% delle emissioni inquinanti di CO2nell’Ile-de-France.Proprio per questo, si rende necessario inibirne l’utilizzo con ogni mezzo, compreso il pagamento (per niente economico) della sosta. Laquota per sostare nei parcheggiammonta a3 euro l’oranegliArrondissementdal primo all’undicesimo(il centro città), mentre nelle zone più periferiche il costo sarà di 2 euro l’ora. Sono previstegratuità perpersone con disabilità, agevolazioni per cittadini residenti, studenti e rider,manessuna tolleranzafin dal primo giorno: il comune ha immediatamente aggiornato tutti i parchimetri e le app di pagamento (comeParkNoweFlowBird)e chi violerà la nuova regola dovrà fare i conti con multe, che potranno arrivare fino a 37,50€ nelle zone centrali della capitale e 25 in quelle periferiche. Sosta libera, invece, permoto e scooterelettrici:l’obiettivo è quello di spingere cittadini e turisti a utilizzare mezzi pubblici e poco inquinanti,per non “fare brutta figura” al prossimo appuntamento 2050 e presentare una Parigi green ai prossimi Giochi Olimpici del 2024. Proprio in considerazione degli importanti impegni della capitale francese nei prossimi anni, la sindaca sta continuando a progettare la sua rivoluzione sostenibilee il prossimo passo sarà lacreazione di una grande Ztlnel centro storico di Parigi,seguendo l’esempio di altre grandi città, prima tra tutte Milano.Giusto il tempo di permettere ai parigini di mandar giù l’amaro boccone di questa insolita stangata economica prima di compiere un altro grande passo. Intanto, se i Lunapop un tempo cantavanoDammi una vespa e ti porto in vacanza, oggi certamente non andrebbero a Parigi: la fuga potrebbe costare più del previsto.

Redazione

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