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La Task Force americana che difende l’aborto

 

Proteggere l’accesso all’aborto: è questa la missione dellaTask Forcecreata dalDipartimento di Giustizia statunitense, l’organo che, tra le altre cose, vigila sul rispetto delle leggi federali degli Stati Uniti. Come spiega il documentorilasciato dall’Ufficio per gli Affari Pubblici, la Task Force avrà una serie di funzioni legate ai diritti riproduttivi delle donne: “monitorerà e valuterà” qualsiasi “legislazione statale e locale” che cerca diimpedire alle donne di recarsi in un altro Stato per abortire, in uno dei 21 che mantengono ancora il diritto all’aborto. Al 14 luglio 2022 gli Stati che lo proibisconosono 17, quelli che lo limitano dopo un certo numero di settimane di gravidanza sono 4, secondo l’aggiornamento giornaliero delNew York Times. Nei rimanenti lo stato giuridico del diritto alla pratica è incerto. La Task Force interverrà anche su quelle norme statali o locali chevietano lepillole abortive, approvate nel 2000 dallaFood&DrugAdministration, l’organo che regola i prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti,o che impediscono alle donne di ricevereinformazioni sulle cure riproduttivea loro disposizione. «La Corte ha tolto il diritto costituzionale all’aborto, impedendo alle donne di tutto il Paese di essere in grado di prendere decisioni critiche sul nostro corpo, sulla nostra salute e sul nostro futuro», ha scritto in una nota la procuratrice generaleVanita Gupta, a capo della Task Force. «Il Dipartimento di Giustizia si impegna aproteggere l’accesso ai servizi riproduttivi». Nancy Northup, presidente e amministratrice delegata delCenter forReproductive Rights, l’organizzazione di difesa legale globale dedicata alla promozione dei diritti riproduttivi, ha accolto con favore gli sforzi del Dipartimento di Giustizia, perché i gruppi di difesa avranno bisogno di più potere legale, ha detto alWashington Post. La sua organizzazione è già coinvolta in più di tre dozzine di cause legali e ne ha presentate molte altre dopo la sentenza della Corte Suprema. «Stiamo già assistendo a intimidazioni negli Stati che stanno rendendo le persone timorose di condividere informazioni sui servizi di aborto legale in altri Stati», ha detto Northup. «È un periodo davvero spaventoso». L’annuncio del Dipartimento di Giustizia arriva dopo cheil Presidente degli Stati UnitiJoeBidenha firmato, la scorsa settimana,un ordine esecutivoper spingere l’organo giuridico a fare tutto il possibile per proteggere le donne e il loro diritto all’aborto. La richiesta di Biden è rivolta anche alDipartimento della Salute e dei Servizi Umani, che dovrà garantire a tutte le donne e le ragazze che hanno avuto un abortole cure di emergenza di cui hanno bisogno, indipendentemente dallo Stato in cui si trovano. L’ordine esecutivo protegge anche l’accesso alla contraccezione e amplia l’accesso a quella gratuita. La direttiva rivolta agli ospedali li invita apermettere l’abortonei casi in cui lavita della donna è a rischio. Il Dipartimento ha citato i requisiti per le strutture mediche nell’EmergencyMedical Treatment and Labor Act: la legge richiede di determinare se una persona in cerca di cure può essere in travaglio o se deve affrontare una situazione sanitaria di emergenza, o che potrebbe diventarlo, e fornire cure. Biden ha specificato chespetta al Congressotrasformare in leggeRoev. Wade, la sentenza del 1973 che tutelava il diritto delle donne americane di interrompere una gravidanza in maniera sicura e legale. Anche il documento che annuncia la nascita della Task Force riconosce che “il modo migliore per proteggere la libertà riproduttiva è attraverso l’azione del Congresso” e per questo coordinerà anche la fornitura di assistenza tecnica al Congresso in connessione con la legislazione federale per codificare i diritti riproduttivi e garantire l’accesso a servizi riproduttivi completi. Le iniziative per tutelare l’aborto non si fermano qui: questa settimana la Camera dovrebbe approvare un disegno di legge volto a ripristinare i diritti precedentemente protetti daRoe, ma la proposta èdestinata a morire in Senato: l’ampia opposizione repubblicana non permette di raccogliere i 60 voti necessari per portare avanti la norma. In questo scenario la Task Force è un passo avanti, ma non sarà la soluzione. Per ora, però, tutelerà un po’ di più il diritto all’aborto negli Stati Uniti.

Redazione

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