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Goodbye, Explorer!

 

Come dimenticare i minuti trascorsi ad aspettare il suo caricamento, sconsolati, di fronte allo schermo del computer.Internet Explorer, il primobrowsermesso a punto daMicrosoft, è andato in pensione proprio ieri, 15 giugno 2022. Un messaggio lapidario sulla pagina deldownload del softwarene annunciava il ritiro già da un anno. A sostituirlo il suo erede, molto più moderno e veloce:Microsoft Edge. La sua dipartita, però, non ne oscurerà la fama: un browser tanto letargico da essersi guadagnato unmemetutto suo, coniato con lo storico simbolo della “e” blu inanellata e usato per ironizzare su cose o persone perennemente e irrimediabilmente in ritardo. Il nome stesso di Internet Explorer rimanda a un periodo che rispetto a oggi appare lontano anni luce, in cui le potenzialità delweberano ancora, per l’appunto, inesplorate. Sino al1995, infatti, non esisteva un’unica rete globale e i pc lavoravano perlopiù in modo isolato, connettendosi ai dispositivi nelle immediate vicinanze attraverso reti locali. La novità, inaspettatamente per gli stessi dirigenti di Microsoft, era destinata a lasciare il segno. Dopo vari anni di monopolio sul mercato, era stato surclassato da browser più potenti e veloci, in grado di supportare meglio le funzionalità sviluppate per migliorare la fruizione degli utenti:Safarinel 2003 eMozillanel 2004. Infine, il colpo decisivo:Chrome,lanciato da Google nel 2008, aveva determinato una forte battuta d’arresto nella diffusione di Internet Explorer. Con la nascita diEdge,nel 2016 la Microsoft ha offerto una valida alternativa al dominio incontrastato di Chrome. Secondo i dati recentemente raccolti daStatcounter, però, in Italia il suo utilizzo non supererebbe la soglia del 4,12%, dietro a Safari (18,01%) e per l’appunto Chrome (66,21%). SuTwittersi sono moltiplicati i messaggi di commiato, tra toni ora nostalgici, ora scherzosi, meme e chi invece con un po’ più di cinismo lo ricorda come “un motore di ricerca non molto affidabile e pieno di bug”. Per alcuni mesi gliutentiche tenteranno di aprireInternet Explorerverranno reindirizzati sulbrowserufficiale di Microsoft Edge. Più in là, il programma verrà completamente disattivato grazie ai regolari aggiornamenti di Windows. Tuttavia, non sarà possibile disinstallarlo, perché alcune funzioni, come le Ie Mode di Edge si avvalgono del motore di Internet Explorer 11 per aprire siti e portali piuttosto obsoleti. Entro il 2029 però, assicura la multinazionale fondata daBill Gates, anche Ie Mode chiuderà i battenti e a quel punto non ci sarà più bisogno di utilizzare Internet Explorer. A dispetto della sua proverbiale lentezza, però, Explorer rimane il simbolo di un’epoca e continua a conquistarsi le simpatie degli utenti di tutto il mondo.

Redazione

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