Il primo giugno è entrato in vigore un piano approvato il 20 maggio dal Bundesrat, il Consiglio federale dellaGermania, che consentirà a cittadini e turisti di usufruire deltrasporto locale e regionaleal prezzo di 9 euro al mese durante il periodo estivo. Lamisura, chiamata “9 per 90” – 9 euro per 90 giorni – è valida fino al 31 agosto e include autobus, tram, metropolitana, treni S-Bahn, traghetti del trasporto pubblico locale e treni regionali in seconda classe, mentre restanoesclusi i trasporti a lunga percorrenza. L’obiettivo è quello di spingere le persone a utilizzare iltrasporto pubblico, ed è stato previsto all’interno di un pacchetto di misure approvate per combattere ilrincaro del carburante– registrato in seguito alconflitto russo-ucraino– e incentivare misure di trasporto più pulite. «Vogliamo attirare nuovi passeggeri», ha affermato il ministro dei Trasporti tedesco Volker Wissing, «dobbiamocogliere l’opportunitàper entusiasmare più persone verso i trasporti pubblici». La misura però non ha tenuto conto delle reali capacità del trasporto pubblico tedesco, che nei giorni scorsi si è trovato a dover fronteggiare un’affluenza superiorealle effettive possibilità di assorbimento. A incidere nel fine settimana appena trascorso, anche la celebrazione dellaPentecoste, la ricorrenza cristiana che in alcuni Paesi (Germania inclusa) si celebra la domenica che cade a 50 giorni dalla Pasqua – da cui il nome – e include il lunedì successivo come giorno festivo. «Non tutto ciò che è stato pensato bene è anche ben fatto», ha commentato Karl-Peter Naumann dell’associazione passeggeri Pro Bahn, che ha evidenziato come «durante le ore di punta, la domanda sulle rotte principali era così alta cheitreninon potevano partire». I picchi hanno riguardato in particolare ledestinazioni turistiche, soprattutto in direzione del Mar Baltico e del Mare del Nord, e alcune compagnie ferroviarie (come Metronom nel nord della Germania) sono state costrette aescludere il trasporto di biciclette. Mentre interviene a sostegno del servizio pubblico, il governo ha disposto iltaglio delletasse sul carburante, riducendole di 30 centesimi su un litro di benzina e di 14 centesimi su un litro di diesel. Un sostegno che potrebbe rivelarsicontroproducentee disincentivare le persone ad abbandonare l’automobile. Finita l’estate, tutto potrebbe tornare come prima. Per questo diverse realtà chiedonoriforme strutturali a lungo termine. «Non abbiamo bisogno di un’estate con i trasporti pubblici a breve percorrenza, ma di un paese con il trasporto pubblico alivello nazionale», ha dichiarato Gerd Landsberg, direttore generale dell’Associazione delle città e dei comuni. «Per rafforzare il trasporto pubblico e mantenere i passeggeri in modo permanente, i prezzi deibiglietti a basso costosono importanti», sostiene Jutta Gurkmann, direttrice esecutiva della Federazione delle organizzazioni tedesche dei consumatori. «Il governo federale dovrebbe quindi decidere unamoratoria sui prezziper autobus e treni e passare a un servizio pubblico attento ai clienti investendo in offerte attrattive», ha concluso.
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