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In Iraq un’antica città di 3.400 anni fa

 

C’era una straordinaria città, lì sotto. Gli effetti della crisi climatica negli ultimi anni stanno portando ascoperte impensabililegate al preoccupante fenomeno della siccità: quando il livello dell’acqua di fiumi o laghi cala, quando ladesertificazione avanzae alcuni bacini restano a secco, oppure quando gli uomini sono costretti a utilizzare la poca acqua rimasta per coltivare i campi, a volte ricompaionoi segreti della storia. Uno degli ultimi era custodito inIraq, a Mosul, dove a causa di una estrema siccità sono riemersi alla luce i resti di unaantica città di 3.400 anni falegata all’imperoMittani. Le rovine, situate sul fiume Tigri nella zona di Kemune, sono state analizzate dagliarcheologi dell’Università di Tubinga e Friburgoche in collaborazione con icolleghi curdihanno da poco pubblicato uno studio per raccontare quanto scoperto. Dalle prime rilevazioni effettuate sembra che la città riemersa a causa della crisi idrica, che ospitava un palazzo e diversi grandi edifici, potrebbe essere l’anticaZakhiku, importante centro dell’impero Mittani. Il bacino idrico diMosul in Iraqe paesi limitrofi è considerato fondamentale per l’approvvigionamento d’acqua. Con lasiccitàin corso, però, per garantire le coltivazioni e la vita di migliaia di persone, sono state prelevate sempre più quantità di acqua fino al punto di arrivare allaricomparsa di questa cittàche gli archeologi cercavano da anni. Una volta riemersa è scattata una nuova corsa contro il tempo prima che potesse essere nuovamente sommersa: a guidare scavi e lavoro degli archeologi curdi e tedeschi che hanno preso parte alla missione sono stati l’archeologoHasan Ahmed Qasim, Ivana Puljiz(Università di Friburgo) ePeter Pfälzner(Università di Tubinga). Nonostante il pochissimo tempo a disposizione, le squadre di esperti sono riuscite amappare gran parte della cittàtornata alla luce: oltre a un palazzo è stata individuata una fortificazione con mura e torri e diversi altri reperti. “L’enorme edificio è di particolare importanza perché in esso devono essere state immagazzinate enormi quantità di merci, probabilmente portate da tutta la regione. I risultati degli scavi mostrano che il sito eraun importante centrodell’Impero Mittani”fanno sapere gli archeologi precisando come le mura della città sono rimaste ben conservate. Fra i ritrovamenti importanti anche alcuni vasi di ceramica che contenevano manufatti preziosi. Dopo alcune settimane di lavoro i ricercatori hanno poiricoperto le rovine dell’antica cittàcon dei teli di plastica particolari a loro volta ricoperti da ghiaia. La speranza è ora quella di riuscire a proteggere i reperti per poter tornare presto a riesaminarli: nel frattempo infatti il sito archeologicoè finito nuovamente sott’acqua.

Redazione

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