Categories: Futuro

Questi pesci artificiali hanno un cuore umano

 

C’è un nuovo pesce artificiale che nuota autonomamente in una delle piscine dei laboratori dell’Università di Harvard, a Boston, con un’insolita coda alimentata da cellule di un cuore umano. Il team di scienziati di Harvard, in collaborazione con la Emory University, in Georgia,ha messo a punto il cosiddetto “pesce bio-ibrido” realizzato con cellule cardiache derivate da staminali umane.I risultati del progetto, pubblicati sulla rivistaScience, accendono le speranze per il futuro della ricerca cardiaca, per studiare aritmie e mettere a punto nuove e più sofisticate pompe cardiache. «Il nostro obiettivo è costruire un cuore artificiale con cui rimpiazzare il cuore malformato di un bambino», ha spiegato Kit Parker, bioingegnere di Harvard, tra gli autori dello studio. «Il cuore è estremamente complesso e non è sufficiente imitarne l’anatomia». Dieci anni fa il gruppo di ricerca di Parker aveva già usato le cellule del muscolo cardiaco di ratto per realizzare una pompa bio-ibrida simile a una medusa, mentre nel 2016 le avevano impiegate per creare una razza artificiale capace di nuotare. «Abbiamo appreso ciò che dovevamo imparare, adattando le invenzioni ai nostri sforzi per comprendere le malattie pediatriche, orastiamo cercando di costruire un modello più complesso di un organismo marino tridimensionale utilizzando cellule cardiache umane», ha aggiunto il bioingegnere. Per il nuovo esperimento, i ricercatori hanno preso ispirazione da un piccolo pesce che avesse due strati di cellule muscolari, una su ciascun lato della pinna caudale (una particolare pinna posta sulla coda di alcuni animali acquatici):con la contrazione di uno strato, l’altro si allunga e viceversa generando un meccanismo alternato che permette al pesce artificiale di nuotare autonomamente per più di 100 giorni. Il pesce bio-ibrido è riuscito a muoversi nell’acqua grazie all’utilizzo di carta, plastica, gelatina e due strisce dicellule muscolari cardiache viventi, le cui contrazioni hanno tirato la coda del pesce da un lato all’altro. I ricercatori hanno messo a punto anche una struttura che generasse il ritmo in modo autonomo, una specie di pacemaker per regolare la frequenza e le contrazioni. Secondo quanto riportato dagli scienziati, le cellule muscolari sono diventate più forti con l’esercizio,un segnale positivo che potrebbe essere implementato per i trattamenti dell’insufficienza cardiaca.Con il passare dei giorni, il pesce bio-ibrido ha quindi migliorato le sue performance: l’ampiezza dellacontrazione muscolare, la velocità e la coordinazione sono aumentate nel corso del primo mese man mano che le cellule cardiache maturavano.Proprio quasi come un vero pesce.

Redazione

Recent Posts

Perché le slot sono il gioco più universale del casinò

In ogni angolo del mondo, dai casinò scintillanti di Las Vegas alle piattaforme online accessibili…

3 settimane ago

È stata presentata la Biennale Architettura 2025

  Anche se manca ancora un anno, professionisti e gli appassionati del settore si preparano…

2 mesi ago

Roma addio, da oggi il Lazio e l’Italia non saranno più le stesse | I cittadini già insorgono

Da questo momento l'Italia non sarà più la stessa, dobbiamo dire definitivamente addio a Roma…

3 mesi ago

Addio a bonifici e pagamenti tracciati, si torna al baratto: olio EVO e pomodori per i pasti di un mese | Avviene proprio in Italia

Altro che bonifici e pagamenti tracciati, adesso i pagamenti avvengono con il baratto e la…

3 mesi ago

Kate porta via i suoi figli da Palazzo: un taglio netto con il passato | Ecco dove abiteranno

Kate ha preso la sua decisione e ha portato i suoi figli lontano da palazzo,…

3 mesi ago

Gli aerei in profonda crisi, arriva il loro concorrente numero uno: il treno che sembra uno yacht e che collega l’Italia all’Europa

Se il comparto aereo è in netta crisi, sono sempre di più coloro che decidono…

3 mesi ago