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Start-up e innovazione, nel 2022 l’Italia punta alle imprese tech

 

Con il nuovo anno l’Italia punta all’innovazione: nel 2022 sarà infatti operativa la nuova Fondazione ENEA Tech e Biomedical che gestirà per conto del Ministero dello Sviluppo economico sia il Fondo per il Trasferimento Tecnologico, sia il nuovo Fondo per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale Biomedico istituito con l’ultima Legge di Bilancio. Presidente nominato è l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria. La nuova Fondazione dispone di una dotazione finanziaria iniziale di oltre 500 milioni di euro per sostenere investimenti in attività di ricerca e trasferimento tecnologico, col compito anche di favorire la collaborazione tra PMI, start-up innovative e università e l’attività in settori specifici come quello della green economy, la robotica e l’intelligenza artificiale. Tra gli obiettivi principali, inoltre, la realizzazione di poli nazionali per la ricerca e lo sviluppo di farmaci e vaccini, rafforzando sperimentazione, produzione e infrastrutture. Segnali positivi, per un settore in crescita anche nel nostro Paese: a fine 2021 il report “Startup & Technology Trends” di StartupItalia, in collaborazione con UpBase, ha rivelato l’aumento del valore degli investimenti in start-up in Italia dal 2017 al 2021, anno quest’ultimo in cui per la prima volta è stata superata la barriera del miliardo di investimenti. Dai dati del Mise, poi, le imprese innovative registrate in Italia sono 14.032, 540 in più rispetto a luglio 2021 e circa 2.000 in più rispetto al 2020. Nell’anno che si è appena chiuso il settore è arrivato a contare 67.000 professionisti tra i cosiddetti founder, contro i 60.000 registrati l’anno precedente. “Da sempre le start-up e l’indotto che creano sono state appannaggio di giovani talenti, e nel nostro Paese ne abbiamo davvero tanti”, si legge in una nota dei deputati del Movimento Cinque Stelle impegnati nella Commissione Attività Produttive. “L’auspicio è che le risorse per l’innovazione previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano utilizzate al meglio e che siano da spinta per nuove realtà economiche„. L’Enea Tech e Biomedical potrà anche promuovere gli investimenti sia aggregando risorse proprie della Fondazione, sia in coordinamento o co-investimento con le imprese. Potranno anche essere coinvolti fondi istituzionali e privati, organismi e enti pubblici italiani e esteri, con uno sguardo attento alle risorse dell’Unione Europea.

Redazione

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