Categories: Diritti

Non siamo sole, guardiamoci intorno!

 

L’asticella europea: ai vertici della politica estera svettano ormai tante personalità femminili. E noi qui, in Italia, dobbiamo cominciare a farci i conti. Da contraltare alle nostre basse percentuali di presenza in ruoli apicali della politica, ci sono soprattutto i paesi scandinavi, in cui si è registrato nell’ultimo periodo un aumento esponenziale di leader donne. Dalla Svezia, conMagdalena Anderssoncome prima premier donna del paese da novembre 2021 alla Finlandia guidata daSanna Marinche a 36 anni è la più giovane leader di governo del mondo. C’è poiKaja Kallas, primo ministro dell’Estonia, che nella fase iniziale del suo mandato ha lavorato al fianco della presidente della Repubblica uscente Kersti Kaljulaid, anche lei prima donna Capo di Stato, in carica dal 2016 al 2021. Mentre a guidare la Lituania èIngrida SimonytéeMette Frederiksenè ministro di Stato della Danimarca, l’Islanda haKatrín JakobsdóttireErna Solberg, soprannominata “L’Angela Merkel della Norvegia”, è stata Primo Ministro del paese fino a ottobre 2021. Non può non nominarsi ovviamente proprioAngela Merkel, che ha aperto la strada a tutte, e si è imposta per oltre 15 anni tra i protagonisti dello scenario politico mondiale. Fino a dicembre 2021, portando a termine ben 4 mandati consecutivi. Infine, guardando alle istituzioni europee, la presidente della Commissione UeUrsula von der Leyen, anche lei tedesca. L’European Parliamentary Research Service (EPRS) ha pubblicato nel 2019 un report sulla presenza delle donne in politica (Women in politics: A global perspective). A livello planetario negli ultimi vent’anni la presenza femminile nelle aule parlamentari e nelle squadre di governo è progressivamente cresciuta: dal 1998 al 2018 si è passati da 12 a 21 donne nel ruolo di capo di stato o di governo. Anche gli incarichi ministeriali sono aumentati di numero, aggirandosi intorno al 18% del totale, ma ciò che balza all’occhio è la tendenza a relegare quasi sistematicamente le politiche nell’ambito di alcuni settori specifici, come l’istruzione, la sanità, le risorse naturali e l’energia. Sempre nel 2019, solo 58 donne presiedevano una delle Camere dei 192 Parlamenti, di cui 79 bicamerali. PS: sì, sono io la persona che, all’interno della redazione, dal 1 dicembre, scrive le biografie che leggete di #svoltapresidente.

Redazione

Recent Posts

Perché le slot sono il gioco più universale del casinò

In ogni angolo del mondo, dai casinò scintillanti di Las Vegas alle piattaforme online accessibili…

1 mese ago

È stata presentata la Biennale Architettura 2025

  Anche se manca ancora un anno, professionisti e gli appassionati del settore si preparano…

2 mesi ago

Roma addio, da oggi il Lazio e l’Italia non saranno più le stesse | I cittadini già insorgono

Da questo momento l'Italia non sarà più la stessa, dobbiamo dire definitivamente addio a Roma…

3 mesi ago

Addio a bonifici e pagamenti tracciati, si torna al baratto: olio EVO e pomodori per i pasti di un mese | Avviene proprio in Italia

Altro che bonifici e pagamenti tracciati, adesso i pagamenti avvengono con il baratto e la…

3 mesi ago

Kate porta via i suoi figli da Palazzo: un taglio netto con il passato | Ecco dove abiteranno

Kate ha preso la sua decisione e ha portato i suoi figli lontano da palazzo,…

3 mesi ago

Gli aerei in profonda crisi, arriva il loro concorrente numero uno: il treno che sembra uno yacht e che collega l’Italia all’Europa

Se il comparto aereo è in netta crisi, sono sempre di più coloro che decidono…

3 mesi ago