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Cop26, i giovani di Fridays For Future protestano a Glasgow

 

Le vie di Glasgow si sono riempite di giovani attivisti che da giorni cercano di farsi ascoltare dai politici riuniti per la Cop26 per discutere di cambiamenti climatici. I loro cori devono attraversare le pareti delloScottish Exhibition Centre, dove oggi, per la quinta giornata del vertice globale, si parla proprio di giovani. Youngo, la circoscrizione giovanile della Convenzione delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici nata nel 2009, ha presentato la propria Dichiarazione per il clima al cospetto di leader politici, tecnici ed esperti presenti a Glasgow per la conferenza organizzata dall’ONU. L’associazione riunisce organizzazioni, gruppi e delegazioni guidate da giovani che lavorano nei settori legati al cambiamento climatico. A chiedere, più informalmente, che si faccia qualcosa di concreto per combattere ilclimate change, a migliaia si sono riuniti per il tradizionale sciopero del venerdì – il consueto appuntamento settimanale degli attivisti di Fridays For Future arrivato alla 167esima giornata – per seguire le attiviste Vanessa Nakate e Greta Thunberg al Kelvingrove Park. Ieri la diciottenne svedese ha lasciato una tavola rotonda della Cop26 prima della conclusione dei lavori al grido di “Stop greenwashing”, accusando cioè i presenti, tra cui l’inviato per il clima delle Nazioni Unite Mark Carney, di fare solo ambientalismo di facciata. Si tratta di una dinamica molto comune tra le realtà pubbliche e private, che dicono di impegnarsi in maniera sostenibile anche se non mettono in atto veri e propri cambiamenti concreti. Un portavoce del premier britannico Boris Johnson, però, ha dichiarato che “Comprendiamo il forte sentimento dei giovani sul cambiamento climatico e vogliamo vedere la loro passione tradotta in azioni. Ma saltare le lezioni è estremamente dannoso in un tempo in cui la pandemia da Covid ha già avuto un enorme impatto sul loro apprendimento”. I manifestanti hanno continuato a protestare, fermandosi poi sotto il palco montato a George Square per l’occasione: da lì ha parlato Greta Thunberg: “Siamo stanchi dei loro bla bla bla, non stanno agendo veramente, non abbiamo più bisogno di promesse inutili”, accusando ancora una volta i leader di non fare abbastanza per tagliare le emissioni e salvare il Pianeta. Anche per domani è prevista una manifestazione e probabilmente i partecipanti saranno molto più di quelli che oggi hanno riempito le vie di Glasgow.

Redazione

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