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10 parole per riconoscere una cattiva relazione

Lasciare una persona all’improvviso, contattare più ragazzə contemporaneamente, frequentare qualcunə in base alle stagioni. Guida ai termini di un rapporto nocivo
Credit: Stefano Valtorta/Unsplash
Tempo di lettura 4 min lettura
15 maggio 2022 Aggiornato alle 17:00

Nelle tue relazioni passate sei mai statə ghostatə? Ti sei mai ritrovatə in una fase di gatsbying? Forse sì, ma non ne sei sicurə perché non conosci l’esatto significato di queste parole.

Ecco perché vi proponiamo una breve guida sulle cattive abitudini dellə vostrə partner prima, durante e dopo una relazione.

Banksying

Hai deciso di lasciare una persona perché hai capito che la relazione non funziona più, ma non sai come fare. La pianifichi per molto tempo all’insaputa dellə tuə compagnə, lə quale si ritroverà spiazzatə dalla notizia. Il banksying rappresenta proprio una rottura in apparenza improvvisa, ma in realtà pianificata da tempo. Prende il nome dall’opera “Balloon girl” di Banksy che, una volta venduta, si è autodistrutta inaspettatamente.

Benching

Quando decidi di uscire con una persona carina ma che non ti coinvolge totalmente. Allora decidi di metterla in panchina, continuando a sentirla e a vederla di tanto in tanto senza lasciarla definitivamente, nell’attesa che arrivi qualcunə di più interessante.

Cricketing

Mandi un messaggio e attendi pazientemente una risposta, che però non arriva. Passano i giorni e finalmente il messaggio viene visualizzato e la conversazione può proseguire. Fino al prossimo cricketing. Il nome deriva dal suono dei grilli, spesso tutto ciò che si sente quando siamo immersi nella natura e nel silenzio assoluto.

Cuffing Season

Secondo l’Urban Dictionary, rappresenta la stagione invernale, quel momento in cui «tutti si fidanzano e quindi ti accontenti di un nuovo ragazzo/ragazza molto al di sotto dei tuoi standard». Consiste quindi nel frequentare una persona solo perché arriva l’inverno, le giornate si accorciano e il freddo ti costringe a stare a casa. Ma, una volta arrivata l’estate, ognunə per la sua strada.

Fishing

Ovvero “pescare” persone da frequentare: lanciare la rete, contattando contemporaneamente più ragazzə, e vedere chi risponde per scegliere poi chi invitare uscire e chi ignorare. Come ha sottolineato El País attraverso alcune testimonianze, non è contattare qualcunə perché si vuole conoscere quella persona, ma perché si vuole incontrare una persona qualsiasi. Una vale l’altra.

Ghosting

Forse tra questi è il termine più comune. Consiste nello sparire come un fantasma all’improvviso, senza lasciare alcuna traccia per lə propriə partner. Le differenze con il banksying sono due: la prima è che il ghosting non prevede alcuna spiegazione per l’allontanamento, la seconda che non necessariamente bisogna essere in una relazione per essere ghostatə (uno scenario possibile potrebbe essere: dopo il primo appuntamento, ləi non ti contatta e non ti risponde più).

Ghostbusting

È la caccia a chi ghosta, mandando messaggi, chiamando al telefono, scrivendo sui social, senza mai ricevere una risposta dall’altra parte.

Gatsbying

Jay Gatsby, uno dei protagonisti dell’opera di Francis Scott Fitzgerald, organizza sontuose feste per impressionare la donna di cui è innamorato, nella speranza che questa si presenti almeno una volta. Nella fase del gatsbying (che prende il nome proprio dal personaggio del romanzo) cerchiamo di impressionare una persona postando continuamente contenuti sui social (specialmente foto), fornendo allə altrə un pretesto per farsi avanti e scriverci.

Phubbing

È la combinazione di “phone” e “snubbing” (snobbare) e si verifica quando preferiamo messaggiare al telefono o aggiornare i social piuttosto che passare del tempo con un’altra persona. Inevitabilmente, un phubbing continuo può indebolire la relazione (non solo amorosa ma tutti i tipi di rapporti), portando lə partner a perdere interesse nel parlare con noi.

Kondoing

Sarebbe sbagliato considerare quest’ultimo comportamento una cattiva abitudine, perché il kondoing può portare a benefici per il benessere mentale delle persone. Prende il nome da Marie Kondō e dal suo metodo KonMari per riordinare la propria casa, decidendo quali oggetti tenere o meno in base alle emozioni che questi ci trasmettono. Nelle relazioni, consiste nel ripulire il proprio rapporto, decidendo di lasciare lə partner per ritrovare la nostra serenità interiore. Una pratica che dovrebbe essere seguita in tutti gli ambiti della vita, per allontanare le persone nocive e ritrovare il proprio benessere mentale.

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