Culture

“Now You See Us”: la Tate Britain celebra le artiste dal 1500 al 1900

Circa 400 anni di storia, oltre 100 artiste e più di 200 opere. La mostra a Londra ripercorre la lenta ma inarrestabile affermazione delle donne nel mondo dell’arte
Looking for answers … A Dark Pool by Laura Knight, painted between 1908-1918.
Looking for answers … A Dark Pool by Laura Knight, painted between 1908-1918. Credit: Bridgeman Images
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19 maggio 2024 Aggiornato alle 17:00

Alla Tate Britain di Londra la mostra Now You See Us: Women Artists in Britain 1520-1920 è un viaggio di 400 anni che ripercorre la lenta ma progressiva ascesa delle donne nell’arte. Oltre 100 artiste, tra cui Artemisia Gentileschi, Angelica Kauffman, Julia Margaret Cameron e Gwen John.

In esposizione ci sono più di 200 opere che spaziano dall’olio sulla tela, all’acquerello, al pastello, passando per la scultura, la fotografia e il ‘needlepainting’, delineando così la narrativa di queste pioniere dell’arte.

La mostra si apre con le più belle miniature di Levina Teerlinc e gli autoritratti femminili di Esther Inglis, tra i più antichi conservati in Gran Bretagna; e si sofferma, poi sul XVII secolo con una delle artiste più celebrate della storia dell’arte, Artemisia Gentileschi, che realizzò opere di grande rilievo a Londra, presso la corte di Carlo I, inclusa “Susanna e i vecchioni” (1638-1640), recentemente scoperta e in prestito dalla Royal Collection per la prima volta.

Il percorso continua mostrando il coinvolgimento delle prime artiste nelle mostre pubbliche in Gran Bretagna nel XVIII secolo, tra cui Katherine Read e Mary Black. Non poteva mancare, inoltre, un omaggio a Angelica Kauffman e Mary Moser, le uniche donne tra i membri fondatori della Royal Academy of Arts.

Nel periodo vittoriano e agli inizi del XX secolo si sviluppò e consolidò un forte legame tra le artiste e l’attivismo, che culminò nel ruolo di primo piano delle donne nella conquista del suffragio universale e nella Prima Guerra Mondiale. Gwen John, Vanessa Bell e Helen Saunders sono solo alcune delle artiste di spicco del modernismo e del vorticismo.“Now You See Us” non solo celebra le artiste e il loro profondo contributo all’arte britannica, ma stimola una riflessione sullo spazio delle donne di oggi nel mondo artistico.

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