Ambiente

Maui: le conseguenze degli incendi hanno fatto ammalare gli abitanti dell’isola

A quasi un anno dal più distruttivo rogo degli Stati Uniti, che causò oltre 100 vittime e più di 5 miliardi di dollari di danni, molti sopravvissuti hanno iniziato a soffrire di gravi malattie respiratorie (e non solo)
Credit: EPA/ETIENNE LAURENT  

Tempo di lettura 4 min lettura
17 maggio 2024 Aggiornato alle 18:00

Nell’agosto del 2023 un violento incendio, alimentato dalla persistente siccità e dai forti venti, ha distrutto l’80% della città di Lahaina, una località situata nell’isola Maui dell’arcipelago delle Hawaii. Il disastro è stato responsabile di oltre 100 vittime e più di 5 miliardi di dollari di danni, ma gli effetti negativi sugli abitanti continuano a persistere a quasi un anno dalla tragedia.

Uno studio condotto dalla University of Hawaii, in collaborazione con diverse organizzazioni territoriali, ha rilevato un elevato livello di intossicazione nei sopravvissuti, che continuano a soffrire di molteplici problemi di salute. La ricerca intitolata Maui Wildfire Exposure Study: Community Health, Wellbeing, and Resilience ha condotto una serie di esami su un campione di 679 persone, residenti in maggior parte nella città distrutta e nella località di Upcountry.

I soggetti esaminati hanno assorbito grandi quantità di fumo tossico durante l’incendio e sono stati successivamente esposti per numerosi giorni alla cenere e ai detriti delle zone distrutte.

Circa il 74% del campione presenta elevati livelli di pressione sanguigna, con un aumento notevole del rischio di malattie cardiovascolari, e inoltre fino al 60% potrebbe soffrire e sviluppare una cattiva salute respiratoria. I dati raccolti richiedono ulteriori approfondimenti e ricerche, dato che lo studio «potrebbe non essere ampiamente rappresentativo di tutti gli individui colpiti dagli incendi», ma gli elementi esaminati rivelano le negative conseguenze a lungo termine del disastro di Maui.

Al contrario l’Hawaii Department of Health (Hdh) ha per il momento minimizzato l’impatto tossico degli incendi sostenendo che in uno screening di circa 557 persone non è stata rilevata un’esposizione diffusa al piombo tossico: «Con il piombo come indicatore di esposizione, non ci aspettiamo di trovare impatti sulla salute causati dalle tossine presenti nelle ceneri dell’incendio», ha dichiarato un addetto del Dipartimento.

La sorprendente e rapida conclusione del rapporto da parte delle autorità dell’Hdh, ha suscitato notevoli perplessità nei team scientifici che si stanno occupando della salute dei sopravvissuti: «Esiste una consolidata prova scientifica degli impatti dannosi sulla salute, sia a breve che a lungo termine, dell’esposizione all’inquinamento atmosferico, e l’inquinamento atmosferico derivante da incendi che hanno bruciato edifici e altre strutture può essere particolarmente tossico. Sono necessarie urgentemente ulteriori ricerche per comprendere al meglio questi impatti sulla salute», ha sottolineato la dottoressa Alison Lee, del National Institutes of Health.

Ma oltre ai problemi di salute, la comunità sopravvissuta al disastro deve fronteggiare numerose difficoltà economiche e di accesso ai servizi di base. La distruzione di migliaia di alloggi ed edifici ha portato a una carenza di unità abitative e all’esplosione dei costi degli affitti.

Spesso i rincari sono saliti di oltre il 30%, con affitti che sono passati dai 5.000 agli 8.000 dollari al mese. Gli stessi pagamenti assicurativi sono arrivati in ritardo e continuano a presentare numerose lentezze burocratiche, che impediscono ai rifugiati di sistemare le loro case. Quasi la metà del campione dello studio ha sostenuto di avere trovato parecchie difficoltà a comprare gli alimenti e a pagare gli alloggi.

Oltre ai danni economici, il 40% degli abitanti segnala persistenti difficoltà nell’avere accesso alle strutture sanitarie, andate in gran parte distrutte nell’incendio e circa il 13% degli intervistati è privo di un’assicurazione sanitaria. L’impatto di queste disfunzioni si sta rivelando particolarmente pesante sui nativi hawaiani, sui latinos, sugli isolani del Pacifico e sui filippini.

Leggi anche
Emergenze
di Alessandro Leonardi 3 min lettura
La Guardia Nazionale degli Stati Uniti valuta la devastazione causata dagli incendi a Maui
Tragedie
di Alessandro Leonardi 3 min lettura