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Spazio: individuato un Pianeta grande quanto la Terra

Speculoos-3b orbita attorno a una stella delle dimensioni di Giove e si trova a 55 anni luce di distanza dal Sole: è il secondo sistema planetario rilevato vicino a una nana rossa; per ora non si conosce la composizione
Credit: NASA – JPL Caltech 
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17 maggio 2024 Aggiornato alle 10:00

Speculoos-3b si trova a 55 anni luce di distanza dal Sole e gravita attorno a una nana rossa ultra-fredda (Speculoos 3); compie una rotazione ogni 17 ore e questo movimento fa sì che un anno su questo Pianeta sia più breve di un singolo giorno trascorso sulla Terra. In compenso, però, qui i giorni e le notti non finiscono mai. La spiegazione di questo fenomeno, secondo l’astronomo Michaël Gillon dell’Università di Liegi in Belgio, risiede nel fatto che Speculoos-3b ruota in modo sincrono, lasciando sempre il suo lato diurno rivolto verso la nana rossa; al contrario, il suo lato notturno rimane sempre nell’oscurità.

Un corpo orbitante compie una rotazione sincrona quando il suo periodo di rotazione è uguale al suo periodo di rivoluzione (cioè il moto lungo la propria orbita). La conseguenza più evidente di questo tipo di movimento è che il Pianeta avrà sempre lo stesso lato rivolto verso la nana rossa.

Il Professor Michaël Gillon e il suo team hanno realizzato questa scoperta nell’ambito del progetto Speculoos (Search for habitable Planets Eclipsing Ultra-cool Stars) che è stato realizzato in collaborazione con le Università di Cambridge e Birmingham (Regno Unito), il Massachusetts Institute of Technology (Stati Uniti), l’Università di Berna (Svizzera), l’Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie (Spagna) e l’Osservatorio Europeo Australe.

Sono stati utilizzati 4 telescopi ultrasofisticati dell’Osservatorio europeo australe posti nell’osservatorio Paranal nel deserto di Atacama, in Cile. Lo studio effettuato dal team di scienziati guidato da Gillon è stato pubblicato su Nature Astronomy.

La scoperta del Pianeta Speculoos-3b è stata possibile grazie ai cosiddetti transiti, ovvero leggeri cali di intensità nella luce della stella che sono percettibili al telescopio quando un Pianeta vi transita davanti. Poiché queste perdite di luminosità sono estremamente deboli, appena percettibili, gli astronomi devono osservarle per diverse settimane per riuscire a individuare i corpi celesti eventualmente in transito.

Questo è il secondo sistema planetario rilevato attorno a una stella nana rossa: la prima scoperta fu quella di 7 Pianeti rocciosi gravitanti attorno a Trappist-1, un’altra stella nana rossa che dista 40 anni luce dalla Terra.

La stella in questione attorno alla quale ruota l’esopianeta appena scoperto, chiamata Speculoos 3, ha un raggio pari al 12,3% di quello del Sole, pertanto è poco più grande di Giove, possiede il 10% della massa del Sole e la sua temperatura non raggiunge il 50% di quella del Sole. Anche la sua luce è molto più debole: infatti, pur trovandosi a “soli” 55 anni luce di distanza, risulta poco visibile.

Per quanto riguarda il nuovo Pianeta, Speculoos-3b, presenta un raggio di poco inferiore a quello della Terra. Come dichiarato dal Professor Gillon, non si conosce la sua composizione ma ci sono diverse ragioni per credere che si tratti di un ambiente denso e roccioso. In primis, basandosi sulle conoscenze raccolte finora sulla formazione e lo sviluppo dei Pianeti, per le sue dimensioni che generalmente escludono la presenza di uno stato gassoso o ghiacciato.

Inoltre, la lunga durata della vita delle stelle nane rosse crea una circostanza per cui i Pianeti che vi orbitano attorno potrebbero essere abbastanza caldi per un lasso di tempo sufficiente a consentire il generarsi della vita sul pianeta. Tuttavia, nel caso di Speculoos-3b, le notevoli quantità di radiazioni provenienti dalla stella Speculoos impediscono questo processo e, di conseguenza, è alquanto improbabile la presenza di atmosfera su questo Pianeta.

Lo scienziato planetario Julien de Wit del Massachusetts Institute of Technology, nonché co-direttore dell’Osservatorio Speculoos Northern, ha spiegato che generalmente le stelle nane ultra-fredde sono molto attive e quindi sovente oggetto di brillamenti. Questi fenomeni generano radiazioni che si propagano anche nello spazio attorno alla stella; quindi, in questo caso investono il Pianeta Speculoos-3b. L’intensità di queste radiazioni è pari a 16 volte il livello di quelle che la Terra riceve dal Sole. Di conseguenza, ha concluso il professor de Wit, anche se Speculoos-3b avesse un’atmosfera, pare improbabile che possa trattarsi di un luogo abitabile.

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