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Uk, caso Trudi Warren: il procuratore generale farà ricorso contro l’assoluzione dell’attivista climatica

Nel 2023 la 69enne era stata accusata di oltraggio alla Corte per aver manifestato e mostrato un cartello durante un processo contro un gruppo ambientalista. Ora il conservatore Robert Courts vuole continuare la battaglia legale
Trudi Warren
Trudi Warren Credit: Tayfun Salci/Zuma Premere Filo
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16 maggio 2024 Aggiornato alle 18:00

Nel marzo 2023, durante un processo contro un gruppo ambientalista, l’attivista Trudi Warner è stata accusata di oltraggio alla corte per aver manifestato davanti alla sede di un tribunale di Londra con un cartello che recitava “Giurati: avete il diritto assoluto di assolvere un imputato secondo la vostra coscienza”.

Dopo che le accuse da parte del procuratore generale del Governo inglese sono state respinte, Warner rischia ancora una volta di finire sotto processo. Il procuratore generale Robert Courts avrebbe infatti deciso di presentare ricorso contro la decisione del giudice Saini, che il mese scorso ha stabilito presso l’Alta Corte che non c’erano basi per agire contro Warner.

La donna era stata accusata di essersi comportata in modo intimidatorio nei confronti di alcuni giurati mentre si trovava fuori dal tribunale, ma Saini ha detto che «in nessun momento la signora Warner ha aggredito, minacciato, bloccato, avvicinato o impedito l’accesso di qualcuno alla corte». Le accuse, ha riportato il giudice nella sua sentenza, sarebbero state quindi eccessive e le prove contro Warner descritte “in maniera significativamente errata” dal procuratore generale.

La 69enne britannica, al centro dello scontro legale, nel 2023 aveva deciso di protestare per schierarsi contro quella che lei considera tuttora un’ingiustizia. Il giudice che l’anno scorso seguiva il processo contro alcuni attivisti ambientali aveva proibito ai manifestanti di menzionare il collasso climatico come parte della loro difesa davanti alla giuria. Quest’ultima, al termine del processo, ha deciso di condannare 4 attivisti del gruppo ambientalista Insulate Britain per aver causato disturbo alla quiete pubblica bloccando il traffico londinese il 25 ottobre 2021.

Dopo quei fatti, le accuse di oltraggio alla corte nei confronti di Warner sono state respinte dal giudice Saini, che si è espresso anche in merito al messaggio del cartello esibito dall’attivista, ritenendolo legittimo. Nella sua sentenza ha ribadito infatti che esiste una “tensione tollerata dalla legge” tra il principio di equità della giuria (ovvero è la capacità di una giuria di emettere un verdetto secondo coscienza), i doveri dei giurati e il loro obbligo seguire le indicazioni del giudice.

Come riporta il Guardian, dopo essere venuta a conoscenza dell’ulteriore azione legale intrapresa dal Governo (che potrebbe comportare una pena detentiva di 2 anni o una multa), Warner ha detto: «È davvero scioccante, a dire il vero. Vogliono chiaramente fare di me un precedente. In un certo senso non mi sorprende, ma si tratta semplicemente di più soldi pubblici, ed è scioccante».

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