Ambiente

Bandiere blu 2024: si aggiungono alla lista 14 località

Anche quest’anno la Foundation for Environmental Education ha scelto i Comuni italiani più virtuosi per pulizia delle acque di balneazione e servizi turistici offerti
Credit: Andrea Giardini 
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15 maggio 2024 Aggiornato alle 18:00

L’Italia del “mare pulito” e delle strutture ricettive eccellenti ha ottenuto i suoi nuovi riconoscimenti, apprezzati a livello mondiale, grazie all’assegnazione delle bandiere blu, il prestigioso riconoscimento che la Foundation for Environmental Education (Fee) attribuisce annualmente ai Comuni vicino coste, laghi, fiumi e agli approdi turistici sia per la qualità delle acque che e dei servizi offerti.

Nel 2024 a ottenere il premio sono 236 località rivierasche e 81 approdi turistici; 485 le spiagge complessivamente coinvolte che corrispondono a circa l’11,5% delle spiagge premiate a livello mondiale: 14 le nuove località premiate rispetto allo scorso anno, mentre 4 vengono eliminate dalla lista. Regione per Regione si può conoscere lo stato delle Bandiere blu in Italia sul sito dedicato.

Rispetto al 2023 hanno ottenuto il riconoscimento Lecce, Manduria e Patù in Puglia; Letojanni, Scicli e Taormina in Sicilia; Borgio Verezzi e Recco in Liguria; Tenno e Vallelaghi in Trentino; Porto Sant’Elpidio nelle Marche; Ortona in Abruzzo; Cellole in Campania e Parghelia in Calabria. Fuori invece Ameglia e Taggia in Liguria, Margherita di Savoia in Puglia e Marciana Marina in Toscana.

Nella 38° edizione delle bandiere blu la giuria internazionale ha premiato tutte quelle aree le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni “come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute”.

Tra gli oltre 30 criteri per stabilire se una spiaggia o un luogo possa vantare del titolo di bandiera, blu oltre alla qualità delle acque viene dato risalto alla gestione del territorio da parte dei Comuni, all’esistenza e al grado di funzionalità degli impianti di depurazione, alla percentuale di allacci fognari, alla gestione dei rifiuti, all’accessibilità, alla sicurezza dei bagnanti, alla cura dell’arredo urbano e delle spiagge, alla mobilità sostenibile, ma anche per esempio all’educazione ambientale e alla valorizzazione delle aree naturalistiche o alle iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

«Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della bandiera blu, ben 236 con 14 nuovi ingressi - spiega Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia - Aumenta il numero, ma a crescere è soprattutto la sensibilità e la consapevolezza dei cittadini, ai quali va il merito di questo riconoscimento. Ogni Amministrazione bandiera blu sa bene che una gestione virtuosa del territorio passa necessariamente anche dalla formazione e dal coinvolgimento dei singoli, delle scuole, delle associazioni, delle attività locali, di tutti gli operatori. Quello che il programma bandiera blu incarna da quasi 40 anni è una nuova visone del mare, inteso non, o comunque non solo, come bene naturale sinonimo semplicemente di vacanza, ma quale punto di partenza per una strategia più ampia, che coinvolga tutti i settori del territorio interessato».

«Ma per rendere più appetibili turisticamente tutte le coste italiane - continua Mazza - sono necessarie misure anche sul piano strutturale, che incentivino un reale miglioramento in termini di sostenibilità e quindi di competitività dei territori costieri, a partire proprio dal settore della depurazione, ancora fortemente inadeguato».

Tra i parametri scelti anche “impegno sociale e inclusività”, così come chiedono i goals dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Inoltre, sottolineano dalla Fondazione, il fatto che siano stati premiati diversi approdi portuali (ben 81) certifica come anche la portualità sia oggi al centro del turismo e della sostenibilità inseguita dai Comuni per garantire “la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale”.

Osservando più da vicino l’andamento all’interno delle Regioni, sale la Puglia (oggi a 24 riconoscimenti, con 3 entrate e una sola uscita); bene anche Campania e Calabria che ottengono entrambe un riconoscimento in più, mentre la Liguria (che conta in totale 34 località) vede 2 nuove ingressi e 2 uscite, pareggiando i conti.

Inoltre, scrivono gli organizzatori, “con un nuovo ingresso, le Marche ricevono 19 bandiere blu, mentre scende a 18 la Toscana che perde un Comune. La Sardegna conferma le sue 15 località, anche l’Abruzzo sale a 15 con un nuovo ingresso, la Sicilia raggiunge 14 bandiere con 3 nuovi ingressi, il Trentino Alto Adige sale a 12 con 2 Comuni in più, il Lazio resta a 10. L’Emilia Romagna vede premiate 9 località e sono riconfermate le 9 bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, e sempre 5 sono i Comuni in Piemonte che ottengono le bandiere. La Lombardia conferma 3 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2”.

Infine, piccolo passo avanti anche per le bandiere blu sui laghi, che oggi sono diventate in totale 23 grazie a 2 nuovi ingressi.

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