Diritti

“Fuori dalla bolla”: al via la 14° edizione del WeWorld Festival

La rassegna si terrà dal 17 al 19 maggio 2024 al BASE Milano. In programma ci sono talk, performance, mostre e film sulla condizione femminile e la lotta agli stereotipi di genere
Chiara Manetti
Chiara Manetti giornalista
Tempo di lettura 5 min lettura
15 maggio 2024 Aggiornato alle 20:00

La 14° edizione di WeWorld Festival si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio: 3 giorni di talk, performance, mostre e film su empowerment femminile e lotta agli stereotipi di genere per “passare il microfono a chi oggi è poco rappresentato e rappresentata per incontrare nuove persone e ‘uscire dalla bolla’”. Per questo la rassegna di WeWorld, organizzazione indipendente attiva da oltre 50 anni in 27 Paesi, tra cui l’Italia, per difendere i diritti di donne, bambine e bambini, si intitolerà Fuori dalla bolla.

Tra le ospiti di quest’anno, la rapper Chadia, l’avvocatessa e attivista Cathy La Torre, la linguista e saggista Vera Gheno, il duo Mammadimerda (Francesca Fiore e Sarah Malnerich), la giornalista Donata Columbro, l’economista e opinionista de La Svolta Azzurra Rinaldi e tanti e tante altre, tra cui la direttrice de La Svolta Cristina Sivieri Tagliabue.

La rassegna, che affronterà temi come il consenso, la maternità, l’economia, i femminismi e tanto altro, quest’anno sarà a misura di famiglie, “children and teens friendly”, con percorsi e laboratori dedicati per bambini, bambine e adolescenti, e uno spazio dove i più piccoli potranno partecipare ad attività con educatori ed educatrici professioniste mentre i genitori assistono a talk e spettacoli. Anche quest’anno tornano i servizi dedicati al benessere delle donne con gli appuntamenti di Empowerment per te, gli spazi pensati per mettere al centro l’importanza di prendersi cura di se stesse.

Tra i talk che si terranno sabato18 maggio, quello sul tema dell’identità (di genere, sessuale o di origine): che cosa succede quando non corrisponde a quella che ci attribuisce la società? Si parlerà poi di femminismo e di margini, fisici e sociali, nel talk Chi resta escluso dal femminismo? con la fotografa e scienziata politica Martina Micciché, autrice di Femminismo di periferia (Sonda) e opinionista de La Svolta, l’attivista antirazzista Gaja Aurora Ebere Ikeagwuana, la formatrice DE&I Sara Fuso e Sandra Cane, scrittrice e ricercatrice indipendente di queer e trans studies.

Obbligo di (non) maternità vedrà Ilaria Maria Dondi, giornalista e autrice di Libere. Di scegliere se e come avere figli (Einaudi), parlare di società e retorica maternalista con la regista e scrittrice Michela Andreozzi e l’attivista trans Alessia Nobile.

Nel talk Violenza sulle donne, perché parlarne ancora?, organizzato da Alley Oop, si partirà dal femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre 2023, per parlare della narrazione della violenza sulle donne e di cosa sia cambiato, nel quotidiano, per chi subisce violenza: interverranno, tra gli altri, il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, l’illustratrice Stefania Spanò (Anarkikka), anche collaboratrice de La Svolta, e Diana De Marchi, presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano.

In Tutto quello che non sai sulle donne e i soldi, Azzurra Rinaldi, direttrice della School of Gender Economics presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza e Co-Founder e Cfo Equonomics, partirà dal nuovo libro in uscita Come chiedere l’aumento. Strategie e pratiche per darti il giusto valore (Fabbri) per riflettere su dipendenza economica ed empowerment femminile.

Domenica 19 maggio sarà la volta del talk Ha ancora senso la parola femminismo? organizzato da La Svolta, in cui la direttrice Cristina Sivieri Tagliabue parlerà con la sociolinguista Vera Gheno, la presidente di Banca Etica Anna Fasano e Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaffè e autrice di Il coraggio di provarci (Sperling&Kupfer), di occupazione, gender gap e femminismo.

Si discuterà anche di Stereotipi di genere nell’Intelligenza Artificiale con l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour per capire se queste nuove tecnologie possono promuovere sviluppo e inclusione. Ma anche di climate change e diritti dei popoli indigeni nel panel interattivo Come mi attivo per la giustizia climatica?, con l’attivista brasiliana Patricia Krinsi Atikum Pankararé.

E come non occuparsi di elezioni europee? In Chiacchierata Attivista – Focus Elezioni europee, si affronterà il tema della partecipazione giovanile e della transizione ambientale con, tra i numerosi ospiti, Miriam Falco (Ultima Generazione) e l’assessora all’Ambiente del Comune di Milano Elena Eva Maria Grandi.

Nel talk Giustizia mestruale si parlerà di tutte quelle persone con mestruazioni che non possono permettersi prodotti di prima necessità come assorbenti, tamponi o coppette, e non hanno acqua pulita o accesso a servizi igienici. Tra le partecipanti al panel, Azzurra Rinaldi e l’attivista transfemminista e psicoterapeuta Federica di Martino. Francesca Fiore e Sarah Malnerich, il celebre duo Mammadimerda, si chiederanno “perché le mamme italiane sono arrabbiate?” nel panel con Sara Zambotti della trasmissione Radio Rai Caterpillar ed Elena Lattuada, delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di genere del Comune di Milano.

Oltre ai talk, il festival prevede anche performance e workshop, con reading, spettacoli teatrali, musicali e di stand-up comedy dal vivo. Ma anche mostre fotografiche, proiezioni di film italiani e internazionali incentrati su stereotipi ed empowerment femminile in Italia e nel mondo. E iniziative one to one o in piccoli gruppi per promuovere l’empowerment femminile, tra cui lezioni di yoga, consulenze personali durante le quali confrontarsi liberamente con una professionista per ascolto, orientamento al lavoro e supporto alla genitorialità, e letture del proprio portfolio fotografico con professioniste del settore.

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