Ambiente

Lo sai che quando guidi inali gas tossici?

Secondo uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, il calore favorisce all’interno delle autovetture la circolazione di un gas tossico derivante dai ritardanti di fiamma. Che si trovano anche nella schiuma dei sedili
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13 maggio 2024 Aggiornato alle 09:00

Un nuovo allarme è stato lanciato negli Stati Uniti da uno studio condotto dal team scientifico della Duke University, pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science & Technology, che denuncia la pericolosità dei gas tossici prodotti dai ritardanti di fiamma inseriti nella schiuma dei sedili o in altre parti degli abitacoli delle automobili.

Circa il 99% dei campioni di aria esaminati, presenti negli interni delle auto, contenevano almeno uno dei ritardanti di fiamma considerati cancerogeni o potenzialmente cancerogeni dalle autorità statunitensi.

Secondo gli scienziati, la presenza di queste sostanze tossiche ha un impatto rilevante sulla salute umana: «Considerando che il conducente medio trascorre circa un’ora in macchina ogni giorno, si tratta di un problema significativo per la salute pubblica. È particolarmente preoccupante per i guidatori che devono fare spostamenti più lunghi, così come per i passeggeri bambini che respirano più aria per ogni kg rispetto agli adulti», ha dichiarato l’autrice principale dello studio in questione, Rebecca Hoehn, ricercatrice della Duke University.

Ogni giorno negli Stati Uniti circa 124 milioni di abitanti si spostano usando le automobili, trascorrendo in media un’ora all’interno del veicolo. A partire dagli anni ‘70 le autorità americane della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) hanno incrementato gli standard di sicurezza per le aziende produttrici di veicoli, attraverso una serie di leggi federali che hanno imposto l’utilizzo dei ritardanti di fiamma e di sostanze chimiche adatte per rendere più difficile la combustione del mezzo in caso di incidente.

L’uso massiccio di questi elementi ha suscitato nel corso del tempo numerose critiche, tanto che l’esponente dell’International Association of Firefighters Patrick Morrison, funzionario responsabile di 350.000 vigili del fuoco statunitensi e canadesi, ha sottolineato la loro pericolosità: «I vigili del fuoco temono che i ritardanti di fiamma contribuiscano allo sviluppo di tumori. Riempire i prodotti automobilistici con queste sostanze chimiche dannose fa poco per prevenire gli incendi nella maggior parte delle situazioni, e rende gli incendi più fumosi e più tossici per le vittime, soprattutto per i primi soccorritori. Esorto l’Nhtsa a aggiornare i propri standard di infiammabilità affinché siano rispettati senza sostanze chimiche ritardanti di fiamma all’interno dei veicoli».

La ricerca si è concentrata a esaminare un campione di 101 automobili, dove è stata rilevata la presenza del tris (1-cloro-isopropil) fosfato (TCIPP), che è un ritardante di fiamma attualmente sotto scrutinio da parte degli enti statunitensi per la sua pericolosa tossicità.

Inoltre sono stati trovati anche altri elementi come il tris (1,3-dicloro-2-propil) fosfato (TDCIPP) e il tris (2-cloroetil) fosfato (TCEP).

Il gruppo di ricerca ha anche evidenziato che la concentrazione di queste sostanze chimiche è dalle 2 alle 5 volte superiore nella stagione estiva rispetto a quella invernale: «A temperature più calde le sostanze chimiche possono essere rilasciate dai materiali dell’auto più facilmente, e quindi ci si ritrova con concentrazioni più elevate», ha affermato la coautrice dello studio Lydia Jahl, scienziata senior del Green Science Policy Institute.

La presenza di questi gas tossici potrebbe causare sul lungo periodo problemi alla salute umana, come asma, adiposità e una serie di danni cerebrali nei bambini.