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Met Gala: create con l’AI immagini deepfake delle celebrities

Da Katy Perry a Rihanna, da Lady Gaga a Selena Gomez: all’edizione di quest’anno degli “Oscar della moda” sono state paparazzate alcune star non presenti all’evento. Le fotografie sono state generate dall’intelligenza artificiale
La fotografia deepfake di Katy Perry
La fotografia deepfake di Katy Perry
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9 maggio 2024 Aggiornato alle 10:20

Il Met Gala, classico appuntamento annuale di ogni primo lunedì di maggio, è una delle occasioni più importanti nel panorama della moda mondiale. Organizzato dalla direttrice di Vogue, Anna Wintour, all’interno del Metropolitan Museum of Art di New York, l’evento è arrivato a essere paragonato agli Oscar della moda.

Wintour l’ha definita «una delle rare occasioni in cui star del cinema, modelle, designer, personaggi dell’alta società, leggende del rock, atleti, politici, rapper e icone della cultura, si riuniscono per celebrare la moda e passare una notte al museo», anche se diversi critici hanno sottolineato come i fari puntati sulla sfilata delle star hanno messo sempre più in ombra la mostra collegata all’evento, svuotandola di interesse.

L’ispirazione per il dress code di quest’anno veniva dal mondo letterario, con le ambientazioni floreali e fantascientifiche del racconto breve Il giardino del tempo di J.G. Ballard. Intorno al tema inizialmente si è creata una certa confusione perché la mostra del Costume Institute (di cui il Met Gala rappresenta l’inaugurazione e l’occasione per una cospicua raccolta fondi) si intitolava Sleeping Beauties: Reawakening Fashion e, visto l’esplicito riferimento a bellezze dormienti, non era chiaro “se le star dovessero optare per pigiami o motivi floreali”, come ha scritto la giornalista di moda Amy Odell nella sua newsletter Back Row. Si è poi capito che l’essere “addormentati” non riguardava gli ospiti della serata, ma gli abiti della collezione: a lungo dimenticati o in condizioni così fragili da non poter essere indossati, ma soltanto ammirati da lontano.

A rendere più caotica l’atmosfera del Met Gala di quest’anno ha contribuito la diffusione sul web e i social media di molte immagini deepfake diventate in poco tempo così virali da riuscire a trarre in inganno gran parte del pubblico. Insieme alle foto vere di tante celebrità immortalate sulle famose scale del museo (da Zendaya nell’amatissimo abito di John Galliano della collezione d’archivio di Givenchy al vestito di sabbia di Balmain indossato dalla cantante americana Tyla) sono comparse quasi ovunque anche immagini “fake” di persone famose.

Da Katy Perry, a Rihanna, Lady Gaga e Selena Gomez: nonostante fossero tutte assenti all’evento, sembravano essere lì sul red carpet, ognuna con un vestito iconico frutto non della fantasia di un fashion designer ma degli algoritmi dell’intelligenza artificiale.

Katy Perry è intervenuta in prima persona con un post su Instagram in cui ha ricondiviso le foto “fake” che la ritraevano sulle scale del Met davanti a una schiera di fotografi con un lungo abito bianco cosparso di fiori. Con la caption: “Non ce l’ho fatta a partecipare al Met. Dovevo lavorare” ha smascherato l’artificio. Nel tranello è cascata persino la madre della cantante, che ha ironizzato sulla vicenda condividendo lo screenshot di un suo messaggio: “Non sapevo che fossi andata al Met. Che gonna meravigliosa. Sembri la Rose Parade, sei il tuo stesso carro allegorico”. Una svista comprensibile, visto che dopo le prime 3 ore dalla pubblicazione su X, la foto ha ottenuto quasi 300.000 like e più di 9 milioni di visualizzazioni.

Discorso simile anche per Rihanna: nonostante la rivista People avesse già annunciato la sua decisione di saltare l’evento per motivi di salute, alcuni utenti hanno preferito creare una loro versione della cantante al Met. Grazie all’aiuto dell’AI una persona ha pubblicato su X una foto di Rihanna con una gonna in stile sirena e un ampio coprispalle circolare sul quale si arrampica un tripudio di rami, fiori e uccelli. Una scelta che secondo il Time sarebbe stata “presumibilmente troppo prudente, viste le scelte di moda fatte in passato da Rihanna”. Come dimenticare il famoso “abito-frittata” dello stilista Guo Pei Couture con cui si presentò al Met Gala del 2015 o l’outfit ispirato al Papa realizzato da Maison Margiela nel 2018.

Le immagini hanno tutte qualcosa di “perturbante” (quello che nel gergo dell’intelligenza artificiale viene chiamato uncanny valley), ma allo stesso tempo molto verosimile. A un occhio attento sarebbero, comunque, risultati visibili diversi indizi che lasciavano intuire che le foto fossero false. Nell’immagine di Katy Perry che ha tratto in inganno persino la madre, alla cantante manca il braccio destro, il red carpet non è quello verde fiorito del tema di quest’anno e tra le decine di fotografi dietro di lei, soltanto due sembrano prestarle attenzione con l’obiettivo puntato, tutti gli altri guardano stranamente altrove. In un altro scatto “fake” di Katy Perry gli occhi e la mano hanno proporzioni anomale.

Come ha scritto Forbes, la pervasiva diffusione al Met Gala di immagini create con l’intelligenza artificiale “chiaramente continua a far risuonare il potere metaforico del racconto di Ballard”. L’autore aveva scritto alcune frasi che suonano come una profezia in un saggio su Vogue del 1977: “Tutte le nostre azioni durante il giorno, in tutto lo spettro della nostra vita domestica, saranno istantaneamente registrate in video. Alla sera ci rilasseremo per rivedere le riprese, selezionate da un computer addestrato a selezionare solo i nostri profili migliori, i nostri dialoghi più efficaci, le nostre espressioni più toccanti riprese con i filtri più gentili, per poi cucirle insieme in una ricostruzione amplificata della giornata”.

Non immaginava probabilmente l’avvento dell’AI generativa, ma ci era andato vicino.

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