Diritti

Gender gap: per il 99% delle imprenditrici gli stereotipi sono il principale ostacolo alla carriera

La piattaforma di e-commerce Alibaba.com ha lanciato la sua Academy for Women Entrepreneurs per fornire alle partecipanti, titolari o co-proprietarie di imprese, gli strumenti per inserirsi in un mondo del lavoro ancora discriminatorio per le donne
Credit: AWE (Academy For Women Entrepreneurs) 
Tempo di lettura 4 min lettura
16 maggio 2024 Aggiornato alle 12:00

Gli ultimi dati Inps sull’occupazione femminile in Italia non sono particolarmente rassicuranti. A essere penalizzate non sono solo le donne che non lavorano (molte di più rispetto alla media europea) ma anche quelle che lavorano, che si ritrovano spesso costrette a “scegliere” il part-time, facendo i conti con retribuzione più basse e scarsa rappresentanza nelle posizioni di vertice.

Ebbene è proprio da questa presa di consapevolezza, e soprattutto dalla volontà di modificare queste tendenze, che Alibaba.com ha scelto di lanciare l’Academy for Women Entrepreneurs in Europa (Awe), un programma di formazione avanzata, mentoring e networking rivolto a donne titolari o co-proprietarie di imprese. Il corso avrà una durata complessiva di 10 settimane durante le quali le partecipanti potranno confrontarsi con leader del settore, investitori e mentori; ma non solo. Saranno svariate, infatti, le iniziative realizzate: da moduli riguardanti la leadership alla negoziazione e la strategia, dai modelli commerciali alle tecniche di comunicazione.

Quello dell’Academy for Women è un progetto europeo, per questo nel 2024 accoglierà 40 aziende guidate da donne provenienti da tutto il continente, tra cui l’Italia, la Germania, la Spagna, la Francia e il Regno Unito.

Il lancio di Awe nasce da un sondaggio che Alibaba.com, piattaforma di e-commerce, ha sottoposto a 751 imprenditrici italiane, francesi e tedesche per capire quali siano le barriere e le difficoltà più determinanti per il loro successo. L’indagine ha rilevato che in generale a essere percepiti come più problematici sono tutti i pregiudizi legati al genere, soprattutto in Italia, che ha mostrato una visione ancor meno positiva rispetto agli altri Paesi.

Nello specifico, secondo il sondaggio, in Italia a indicare che gli stereotipi di genere sono il maggior ostacolo per il proprio successo, sono state il 99% delle donne. Nonostante ciò, il 64% ritiene che il genere sia un fattore determinante per il successo di un’impresa, eppure oltre un terzo delle donne intervistate ritiene che la rappresentanza femminile nelle piccole e medie imprese sia insufficiente non solo in Italia, ma in tutta l’Unione Europea.

Tra le altre cose, un elemento interessante da notare è che la probabilità di percepire il genere come una barriera diminuisce al diminuire della grandezza dell’azienda stessa. Le imprese più piccole e con meno dipendenti, dunque, sono anche quelle che discriminano meno.

«Dando alle donne imprenditrici gli strumenti e le conoscenze necessarie per potersi rafforzare, crediamo di poter contribuire finalmente a un’economia globale più inclusiva e prospera - ha commentato Michela Rubegni, marketing director Europa di Alibaba.com - Con il lancio dell’iniziativa Awe, il nostro obiettivo è quello di attingere alla nostra esperienza ventennale nel favorire il commercio globale e fornire alle partecipanti il supporto, le risorse e le opportunità di networking necessarie per prosperare nel panorama competitivo odierno, superando gli ostacoli legati al genere. Non vediamo l’ora di entrare in contatto con tutti gli imprenditori disposti a unirsi a noi in questo entusiasmante viaggio di apprendimento e crescita»

Le candidature per Awe 2024 dono aperte fino al 28 giugno e l’inizio delle attività è programmato per l’autunno. Per conoscere i requisiti e tutte le informazioni utili a proposito del programma e delle candidature, è possibile consultare il sito ufficiale.

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