Economia

Audiobook: gli ascoltatori italiani toccano quota 11 milioni

Secondo la ricerca di Nielsen IQ per Audible (che verrà presentata al Salone del Libro di Torino), nell’ultimo anno il settore ha registrato una crescita del 4%, con 400.000 utenti in più
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1 maggio 2024 Aggiornato alle 09:00

Che sia un lungo viaggio in treno o una serata post lavoro, sono tante le occasioni in cui 11,1 milioni di italiani ascoltano gli audiolibri, per immergersi in storie interessanti e avvincenti. Questo è quanto è emerso dall’anteprima della ricerca condotta da Nielsen IQ per Audible, che sarà presentata sabato 11 maggio 2024 al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Nata inizialmente come incisione su disco in vinile negli anni 30’, la registrazione di un libro letta da uno o più speaker professionisti ha diversificato negli anni i propri supporti di ascolto, passando dalle cassette al Cd, fino ai più moderni formati presenti in tutte le piattaforme di streaming audio. Alla base della crescente popolarità dell’audiolibro: l’enorme comodità, in quanto ascoltabili ovunque, permettendo anche alle persone con disabilità visive di scoprire una vasta gamma di storie entusiasmanti e grandi classici.

Anche se i dati ufficiali non sono stati ancora presentati, la ricerca ha già rilevato come negli ultimi 12 mesi si siano contati ben 400.000 ascoltatori in più rispetto all’anno precedente, segnando una crescita pari al 4%. Una tendenza che vede in testa i giovani tra i 25 e 34 anni, specialmente residenti nel sud Italia, che ne fruiscono soprattutto in casa oppure in macchina (dato in crescita al 47%). Oltre al numero complessivo di utenti, ci sono buone notizie anche per la frequenza di ascolto, che per il 31% degli intervistati arriva a una volta a settimana, e il tempo complessivo di fruizione dell’audiolibro, ascoltato mediamente per quasi mezz’ora.

Ampliando il periodo analizzato, i dati fotografano una crescita a doppia cifra fra gli ascoltatori italiani, che sono il 22% in più rispetto a quelli rilevati durante la pandemia. D’altronde, è stato proprio nel 2020 che circa 9 milioni di persone, chiuse fra le mura domestiche per via delle restrizioni sanitarie, hanno introdotto questa nuova abitudine all’interno della propria quotidianità, creando dopo poco tempo un giro d’affari da 17,5 milioni. Un valore considerevole, seppure microscopico rispetto ai 1,6 miliardi di dollari raggiunti contemporaneamente nel 2021 dagli editori americani di audiolibri, registrando addirittura un aumento del 25% degli introiti rispetto all’anno precedente.

Al primo posto delle playlist degli intervistati si trovano i thriller (nella top 3 ci sono Omicidio fuori stagione di A. J. Seaman, Sangue inquieto di R. Galbraith, Il purgatorio dell’angelo di Maurizio De Giovanni), seguiti dai classici della letteratura (Il conte di Montecristo di A. Dumas, Orgoglio e pregiudizio di J. Austen, Anna Karenina di Tolstoj) e dai titoli sci-fi e fantasy (Harry Potter di J.K. Rowling, Iron Flame e Fourth Wing di R. Yarros).

L’enorme successo e l’aumento costante di pubblico hanno portato Audible Italia a investire sempre più risorse nella produzione di nuovi contenuti audio per i propri abbonati, arrivando nell’ultimo anno a 5,5 milioni di euro distinti in concessione di licenze delle opere e produzione di podcast targati Audible Originals (a cui sono stati dedicati 1,4 milioni). Uno sforzo produttivo che si è tradotto in un aumento del 4% del catalogo, con ben 16.000 opere in lingua italiana.

Una curiosità? Quasi la metà del campione di italiani finisce per leggere su carta un libro già ascoltato, segno della crescente autorevolezza del supporto dell’audiolibro anche per gli editori, che possono beneficiare di questa complementarietà tra ascolto e lettura tradizionale. Un appoggio decisamente gradito dal mercato italiano del libro, che ha chiuso l’anno precedente con una spesa da parte del pubblico di ben 1,697 miliardi di euro e un leggero calo dello 0,7% rispetto al 2022 (ossia 800.000 copie in meno).

Dalle rilevazioni di Nielsen Bookscan, curate per l’Associazione Italiana Editori (Aie), emerge una flessione del 4,8% nella vendita di copie nei primi 3 mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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