Futuro

Usa: l’AI di Google verrà utilizzata per reagire ai disastri ambientali

L’azienda della Silicon Valley metterà a disposizione la sua intelligenza artificiale per migliorare la capacità di risposta della Guardia Nazionale statunitense a incendi, inondazioni e terremoti
Credit: Milad Fakurian 
Tempo di lettura 4 min lettura
15 maggio 2024 Aggiornato alle 09:00

L’innovazione tecnologica ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze, e l’intelligenza artificiale non sarà da meno. In questo senso, Google ha annunciato una partnership con la Guardia Nazionale degli Stati Uniti per a migliorare la capacità di risposta alle catastrofi attraverso l’integrazione di strumenti avanzati di intelligenza artificiale.

L’azienda della Silicon Valley ha annunciato il lancio di una serie di strumenti ad alta tecnologia progettati per assistere il corpo speciale dell’esercito nell’analisi delle immagini delle aree colpite da catastrofi. In particolare, questi strumenti, sviluppati da Bellwether (gruppo interno del laboratorio di innovazione di Alphabet, la società madre di Google) sono destinati a rivoluzionare il modo in cui vengono gestite le operazioni di soccorso in seguito a eventi catastrofici, come per esempio incendi, inondazioni e terremoti.

A grandi linee, la tecnologia sviluppata consente di acquisire rapidamente foto scattate ad angolo dagli aerei, confrontarle con immagini satellitari e mappe, e identificare automaticamente luoghi, strade, edifici e altre infrastrutture importanti. Un processo che prima richiedeva ore o addirittura giorni di lavoro umano potrà adesso essere completato in pochi secondi, consentendo così ai militari di indirizzare le risorse dove saranno necessarie.

Nirav Patel, uno dei responsabili del programma della Defense Innovation Unit (Diu), un’unità del Pentagono che aiuta i militari a integrare la tecnologia commerciale e che ha svolto un ruolo importante nella creazione della partnership, ha commentato: «La tecnologia diventerà sempre più importante perché il cambiamento climatico sta influenzando diverse parti del mondo, e il nostro Dipartimento è sempre più spesso coinvolto. Purtroppo i disastri ambientali sono in aumento».

La collaborazione tra Bellwether e la Guardia Nazionale rappresenta un esempio tangibile di come la Silicon Valley stia sempre più lavorando a stretto contato con il Dipartimento della Difesa Usa. E, sebbene quella tra il Dipartimento e le grandi aziende tecnologiche sia una relazione che nel corso degli anni ha vissuto alti e bassi, in tempi più recenti si è registrato un rinnovato interesse su questo fronte.

Per esempio, aziende come Anduril, specializzata nella produzione di droni, o Shield AI, focalizzata sull’intelligenza artificiale, stanno emergendo come protagonisti nel fornire tecnologie avanzate per il settore militare. Una tendenza supportata anche dal crescente flusso di finanziamenti in capitale di rischio verso startup tecnologiche dedite alla difesa.

Tuttavia, il coinvolgimento di una grande impresa come Google ha suscitato del dibattito a livello pubblico: sebbene nel 2018 l’azienda abbia rinunciato a un contratto di collaborazione con il Pentagono a causa di proteste interne, ora è tornata a collaborare con frequenza con l’esercito americano, ed è stata una delle 4 società selezionate per un importante contratto da 9 miliardi di dollari per fornire servizi cloud al Dipartimento della Difesa.

In quest’ottica, sia Google che la Diu hanno precisato che l’intelligenza artificiale sviluppata nel contesto di questo nuovo progetto sarà utilizzata esclusivamente a livello nazionale negli States e destinata solo alla risposta ai disastri, non per scopi militari.

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