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Salute psico-fisica: cosa sono i giardini terapeutici?

Oasi verdi progettate per coinvolgere i pazienti nell’orticultura e creare una connessione con l’ecosistema: la loro origine risale al diciannovesimo secolo negli ospedali europei e americani, ma già egizi, greci e romani credevano nel potere curativo della natura
Credit: cottonbro studio
Tempo di lettura 4 min lettura
13 maggio 2024 Aggiornato alle 10:00
  • Indice dei contenuti
  • Ambienti curativi: design e benefici
  • Progettazione inclusiva e sfide future

I giardini terapeutici non sono semplicemente “spazi verdi”, ma veri e propri ecosistemi progettati per promuovere il benessere psico-fisico degli individui attraverso il contatto diretto con la natura e il coinvolgimento dei pazienti in attività di orticoltura, con la supervisione di un professionista. Questa pratica ha mostrato benefici significativi nella riabilitazione e nel miglioramento della qualità della vita di molte persone.

L’origine di questi spazi, intrinsecamente legata alla nozione che il contatto con l’ambiente possa avere effetti curativi sull’essere umano, risale a tempi antichi. Già nelle civiltà antiche come quelle egizia, greca e romana si riconosceva il valore terapeutico dei giardini e degli spazi verdi. Nel corso del tempo, questa intuizione si è evoluta, trovando una sua concretizzazione specifica nel XIX secolo, quando negli ospedali europei e americani iniziarono a essere progettati giardini con lo scopo di aiutare nella riabilitazione dei pazienti.

Questi spazi non erano solo destinati al riposo e al ristoro dello spirito, ma venivano attivamente utilizzati come parte del trattamento per disturbi fisici e mentali, un approccio che anticipava quello che oggi chiamiamo “ortoterapia” o “terapia attraverso il giardinaggio”.

Negli anni, il concetto di giardino terapeutico si è notevolmente arricchito, incorporando principi di design inclusivo e di stimolazione multisensoriale, adattandosi alle esigenze di una varietà sempre più ampia di utenti. Oggi, grazie agli studi e alle ricerche nel campo delle neuroscienze e della psicologia ambientale, la creazione di questi spazi si basa su fondamenti scientifici solidi, che ne attestano l’efficacia nel migliorare la qualità della vita delle persone.

Ambienti curativi: design e benefici

La progettazione di un giardino terapeutico va oltre l’estetica: è un processo che considera attentamente le necessità degli utenti, rendendo lo spazio accessibile e sicuro per tutti.

La stimolazione sensoriale, attraverso la scelta di piante con diverse texture, colori e profumi, svolge un ruolo cruciale nel supportare la riabilitazione fisica e mentale. Inoltre, questi giardini offrono un contesto ideale per l’educazione ambientale, insegnando l’importanza della cura e del rispetto per l’ambiente.

I benefici dell’interazione con i giardini terapeutici sono molteplici. La riduzione dello stress e dei livelli di ansia, il miglioramento dell’equilibrio psico-fisico e la promozione dell’autonomia sono solo alcuni degli effetti positivi riscontrati. Importante è anche l’aspetto sociale: queste oasi verdi favoriscono l’interazione tra le persone, contribuendo a superare la solitudine e l’isolamento sociale e a creare una comunità solidale attorno al benessere collettivo.

Progettazione inclusiva e sfide future

La creazione di un giardino terapeutico richiede un approccio inclusivo, che garantisca a tutti gli individui, a prescindere dalle loro condizioni fisiche o mentali, la possibilità di godere degli spazi verdi e di partecipare attivamente alla vita del giardino.

L’Università di Bologna, con il suo master in Orticoltura terapeutica, è un esempio di come l’istruzione specialistica stia diventando fondamentale nel settore. In un mondo che cerca di recuperare il contatto con la natura, i giardini terapeutici rappresentano non solo una risposta alla necessità di spazi verdi nelle aree urbane ma anche un modello sostenibile di benessere e cura.

Il loro sviluppo e la loro diffusione potrebbero trasformarsi in una chiave per affrontare alcune delle sfide sociali e sanitarie più pressanti del nostro tempo.

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