Ambiente

I cacciatori di energia geotermica

L’impresa americana Quaise Energy vuole scavare per 20 km nelle profondità della Terra, per accedere a una risorsa sostenibile, inesauribile e fondamentale per il nostro futuro
Valeria Pantani
Valeria Pantani giornalista
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18 marzo 2022 Aggiornato alle 17:30

L’energia geotermica rappresenta un’alternativa energetica ai combustibili fossili: sostenibile, rinnovabile, inesauribile, essenziale se consideriamo l’attuale condizione eco-climatica del Pianeta. Generata sfruttando il calore terrestre, è già diffusa in alcune zone del mondo ma, come riporta l’Independent, gli impianti sono costruiti in aree con un’elevata attività tettonica, dove le rocce calde sono più vicine alla superficie.

Qualche esempio? In Islanda circa l’85% delle case sono riscaldate con l’energia geotermica, e gli impianti generano il 25% della produzione totale di elettricità. In Italia, invece, la produzione di energia elettrica dalla geotermia è concentrata in Toscana, dove nel 1904 fu fatto il primo tentativo di produzione elettrica geotermica.

Anche l’americana Quaise Energy (azienda fondata da alcuni ricercatori del Mit) ha intuito le enormi potenzialità della geotermia, tanto da sviluppare un nuovo sistema per scavare per 20 km nelle profondità della Terra. «La perforazione con onde millimetriche sbloccherà la fonte di energia pulita più abbondante e potente sul Pianeta, consentendoci di scavare fino a 20 km e 500°C», riporta sul suo sito.

Se consideriamo che il centro della Terra si trova a circa 6.000 km in profondità, l’impresa dell’azienda statunitense può sembrare una banalità. In realtà, qualora riuscisse, verrebbe stabilito un nuovo record: tra i pozzi artificiali più profondi, infatti, c’è quello di Kola (Russia) scavato per 12 km tra gli anni ‘70 e ‘90. Quasi la metà rispetto al progetto di Quaise Energy.

L’obiettivo dell’impresa è realizzare entro il 2024 la prima piattaforma ibrida su larga scala ed entro il 2028 la «prima centrale elettrica a combustibili fossili rialimentata con vapore geotermico pulito».

«Il nostro lavoro è una necessità, non un’opzione», scrive l’azienda. Il progetto vuole fornire globalmente nuove fonti energetiche pulite, a ogni popolazione e in ogni centro industriale del Pianeta. «Stiamo sbloccando energia per tutti», ma soprattutto per le generazioni future.

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