Futuro

“Pronto? Sono Biden signora”

La Federal Communications Commission ha approvato il disegno di legge che vieta le truffe telefoniche fatte con la clonazione della voce, proposto dopo che i residenti del New Hampshire avevano ricevuto una finta chiamata del Presidente che li invitava a non votare alle primarie
Credit: Ali Choubin 
Tempo di lettura 4 min lettura
6 febbraio 2024 Aggiornato alle 08:00

Aggiornamento del 12 febbraio 2024, ore 10:00

La Federal Communications Commission ha approvato una sentenza che rende illegali le chiamate fatte utilizzando voci generate dall’intelligenza artificiale; il disegno di legge in questione era stato proposto dopo che gli elettori del New Hampshire avevano ricevuto una telefonata con la voce (clonata) di Biden.

Articolo del 6 febbraio 2024, ore 8:00

Qualche tempo fa, alcune persone hanno ricevuto un messaggio - truffa sul cellulare che diceva: “Mamma sono io, ho il telefono scarico, fammi una ricarica a questo numero, è urgente”. Cosa sarebbe successo se, al posto di un messaggio generico, queste persone avessero ricevuto una telefonata con la voce di una persona (realistica) a loro cara?

La clonazione della voce fino a pochi anni fa poteva sembrare fantascienza, ma oggi con le nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale è diventata realtà. Finte telefonate sono state già utilizzate per simulare rapimenti e ottenere riscatti, ma ora è stato fatto un passo in più: alcune migliaia di cittadini e cittadine del New Hampshire, negli Stati Uniti, hanno ricevuto una telefonata da parte di quello che, stando alla voce, sembrava il presidente Joe Biden. La voce clonata li invitava a non andare a votare alle primarie e a tenere il loro voto per le elezioni di Novembre.

Proviamo a metterci nei panni di una persona che riceve la telefonata di qualcuno che ha esattamente la voce che sente in televisione ogni giorno. Forse la prima reazione sarebbe stupore e magari anche entusiasmo, non diffidenza: insomma, chi non verrebbe preso in contropiede se sentisse nella cornetta la voce del Presidente degli Stati Uniti?

Per arginare un fenomeno che sta diventando sempre più frequente e difficile da controllare, dal momento che nell’era dell’intelligenza artificiale è sempre più difficile distinguere il vero dal falso, l’ala democratica del Parlamento statunitense ha avanzato una proposta di legge per inasprire le pene contro chi utilizza le nuove tecnologie a scopo di raggiro, truffa o frode.

Secondo quanto riportato dalla Cnn, che ha preso visione della proposta, la nuova legge prevede una definizione di “chiamata automatica” di più ampio spettro, che includa sia telefonate o messaggi preregistrati che contenuti creati con il supporto dell’AI.

Per garantire maggiore trasparenza, la natura “artificiale” di questi messaggi dovrà sempre essere resa nota ai destinatari, compreso chi ha rilasciato la propria autorizzazione a riceverne.

Nel caso in cui la norma non venga rispettata le sanzioni monetarie saranno pesanti: quasi il doppio di quelle previste al momento. Le restrizioni saranno applicate sia a messaggi di natura politica che a quelli di altro genere.

Misure stringenti ma necessarie per tutelare la popolazione da possibili truffe e frodi che diventano sempre più frequenti. Secondo quanto riportato dalla Cnn, il numero di chiamate automatiche negli Stati Uniti è esploso negli ultimi anni, arrivando a 55 miliardi nel 2023 (nel 2019 erano state 59 milioni).

Con numeri così elevati diventa difficile, anche per le autorità competenti, identificare l’inganno e tutelarsi. Per questo, oltre a implementare strumenti di monitoraggio efficienti e aumentare le sanzioni per i truffatori è necessario anche diffondere una maggiore consapevolezza e fornire un adeguato livello di educazione digitale a cittadini e cittadine.

Per lo meno quanto basta per rendersi conto che se domani riceviamo una telefonata dal presidente Mattarella in persona probabilmente è una truffa, e siamo più che autorizzati a riagganciare. E se fosse proprio lui, pazienza. Richiamerà.

Leggi anche
elezioni
di Ilaria Marciano 3 min lettura
Tecnologia
di Elisa Lignoli 3 min lettura