Ambiente

Splash! Schiuma da barba, rasoio, trucchi: dove si buttano?

Ci sono materiali e prodotti davanti ai quali la raccolta differenziata a volte sembra una lotteria. Ecco la rubrica per non sbagliare bidone
Tempo di lettura 4 min lettura
23 gennaio 2024 Aggiornato alle 14:00

L’insegnamento della raccolta differenziata nelle scuole dovrebbe essere una materia obbligatoria. “A cosa serve, il suo significato e i suoi simboli” potrebbe essere il titolo della prima lezione, a cui tutti gli studenti italiani dovrebbero assistere. Gli allievi dovrebbero imparare come dividere i rifiuti nei contenitori e le regole per farlo in modo corretto, oltre al funzionamento di riciclo e smaltimento. D’altra parte, i Comuni potrebbero tenere corsi ad hoc, visto che le indicazioni variano in base alla località.

In fondo siamo tutti studenti e apprendisti della vita, pieni di dubbi, confusi e sempre di fretta. Soprattutto quando si parla di differenziare. Dove si butta questo? E quello? Si tramandano leggende di persone sopraffatte dall’incertezza davanti ai cassonetti tra plastica, vetro, carta, umido e indifferenziata. E i rifiuti ingombranti? Ah, già.

Scherzi a parte, qui si fa sul serio. Se ti è capitato di restare di fronte a un bidone insicuro ed esitante sul da farsi con un oggetto in mano, per qualche istante o per ore, sei nel posto giusto. Questa rubrica - in collaborazione con Junker App, piattaforma specializzata nella raccolta differenziata in Italia - cerca di dissipare la nebbia della raccolta differenziata che avvolge alcuni oggetti e materiali, per evitare errori e fare “Splash” nel contenitore giusto.

La schiuma da barba

Gli inquilini della casa del Grande Fratello, un mese fa, hanno festeggiato il Natale con una bella battaglia: hanno giocato a spruzzarsi la schiuma da barba. Chissà poi dove avranno buttato le bombolette…

D’altra parte i prodotti “aerosol”, cosiddetti, sono sempre più diffusi: si stima che nel mondo ne vengano utilizzati ben 12 miliardi ogni anno. In genere vanno nella raccolta delle lattine e dei metalli. Le bombolette, che se realizzate in questi materiali possono essere riciclate all’infinito, ovviamente devono essere vuote quando vengono gettate.

Sembra tra l’altro che la schiuma da barba possa essere usata per pulire varie superfici, forse perché in fondo “lavora” come un sapone. Io non ho mai provato ma c’è chi sostiene si ottengano vetri senza aloni, un acciaio lucido come uno specchio e gioielli come nuovi, magari semplicemente spalmando una noce di contenuto su uno straccio. Se per caso te la senti di sperimentare, poi fammi sapere ma in ogni caso io sono innocente.

Bene, dopo esservi rasati, avete finito il dopobarba e ora non sapete dove cestinarlo? Avete usato altri tipi di bombolette (che comunque dal 1989 in Europa non dovrebbero più contenere propellenti dannosi per l’ozono stratosferico)? Non preoccupatevi, al ripassone ci pensa Splash! con questa e la scorsa puntata, entrambe dedicate agli articoli da bagno, insieme ai precedenti episodi.

Il rasoio

Se si parla di radersi, entrano subito in gioco i rasoi. A proposito, hai mai sentito il principio del rasoio di Occam (o della parsimonia)? Io mi ci sono imbattuto per caso in questi giorni.

In estrema sintesi è un modello di pensiero secondo cui, a parità di tutte le condizioni, è sempre da preferire la spiegazione più semplice di un fenomeno o la soluzione più immediata di un problema.

Il concetto, applicabile ad ambiti come le scienze, la fisica e il design, è attribuito al frate francescano William di Ockham (1287 – 1349), considerato come uno dei filosofi più influenti del XIV secolo.

Si basa su assiomi latini tra cui “Non considerare la pluralità se non è necessario” e “È inutile fare con più ciò che può essere fatto con meno”. Non so te ma io mi sento già molto più sereno. Tra l’altro il rasoio di Occam ha ispirato un recente articolo de La Svolta.

Direi che abbiamo divagato abbastanza, quindi dove vanno a finire i rasoi usa e getta e le testine? Semplice, nel secco residuo, perché non sono imballaggi.

I trucchi

Si avvicina il 14 febbraio e, quindi, il fatidico giorno di San Valentino tanto festeggiato dagli innamorati. A leggere alcuni titoli di articoli online sembra che i trucchi per il make up siano ottime idee beauty per fare un regalo apprezzato.

Sarà sicuramente così, ma io non ci proverei mai, non mi arrischierei nemmeno. Sbaglierei inevitabilmente tutto: il colore, la marca, persino il negozio… A parte il fatto che non saprei da dove partire né che cosa scegliere.

Comunque prodotti come il mascara, gli ombretti e i rossetti sono destinati al bidone della plastica, una volta terminati. Eventuali residui minimi non ne compromettono il recupero. Se invece sono ancora pieni ma non più utilizzabili, devono andare nel secco residuo. Per il resto, amatevi.

Leggi anche
Raccolta differenziata
di Francesco Carrubba 4 min lettura