Ambiente

Ecco come Ecomondo mette al centro la tutela dell’acqua

In occasione della 26° edizione della fiera di Rimini dedicata alla sostenibilità, è stata presentata una macchina “mangia plastica” che ripulisce i mari, e consegnato un “patto” a difesa dell’oro blu
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9 novembre 2023 Aggiornato alle 15:00

Alla 26° edizione di Ecomondo, la fiera internazionale dedicata all’ambiente, alla sostenibilità e all’economia circolare, che si sta svolgendo in questi giorni a Rimini, è stata presentata una macchina “mangia plastica” che raccoglie i rifiuti in acqua. L’installazione ha visto la partecipazione di Anna Montini, assessora all’Ambiente del Comune di Rimini e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Mauro Delle Fratte, exhibition manager di Ecomondo, Enea Roveda, Ceo Lifegate e Paola Roncareggi, senior project manager sempre di Lifegate.

L’iniziativa è parte del progetto PlasticLess, promosso da Lifegate, che ha permesso di raccogliere moltissimi rifiuti plastici galleggianti, pari al peso di oltre 10 milioni di bottigliette da mezzo litro, e dal quale è nata la Water Defenders Alliance (un’alleanza composta da imprese, cittadini, porti, istituzioni, enti di ricerca e università e alla quale aderisce anche Ecomondo). L’obiettivo: implementare soluzioni concrete, misurabili e science-based per difendere i mari, a partire dal Mediterraneo.

La salvaguardia dell’oro blu, quindi, sembra essere centrale in questa edizione della fiera di Rimini; a conferma di ciò, il presidente di Utilitalia Filippo Brandolini ha consegnato al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin il “Patto per l’Acqua”.

Sono 43 le imprese che hanno aderito all’iniziativa, che ha come obiettivo il rafforzamento e l’implementazione delle politiche a tutela dell’acqua; tra le proposte di riforma pensate da Utilitalia e attorno alle quali è nato il “Patto per l’Acqua”: riduzione della frammentazione, introduzione di parametri di verifica gestionale, consolidamento industriale del settore e approccio integrato tra i diversi usi dell’acqua.

Come ha spiegato il presidente Brandolini, «Attraverso le nostre proposte di riforma puntiamo all’Obiettivo 100, con un centinaio di gestori di media e grande dimensione e un livello di investimenti di 100 euro l’anno per abitante, rispetto ai 56 attuali».

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