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Operazione Cielo: quando la matematica diventa un gioco

Un campo estivo innovativo realizzato dall’associazione Il Cielo Itinerante avvicina i ragazzi delle aree più disagiate delle città alla matematica
Credit: Instagram.com/@ il_cielo_itinerante 
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4 novembre 2023 Aggiornato alle 14:00

In un mondo in costante evoluzione in cui la matematica è considerata sempre più un “abilitatore di futuro”, ha preso forma l’ambizioso progetto Operazione Cielo.

Realizzato dall’associazione Il Cielo Itinerante, in collaborazione con Fondazione CDP, Fondazione Bracco, Fondazione Paolo Bulgari e Iliad, ha coinvolto oltre 200 studenti dai 10 ai 14 anni, residenti nei quartieri caratterizzati da un particolare disagio sociale a Milano, Roma e Napoli, in campi estivi di quattro settimane, durante i quali è stata insegnata loro la matematica attraverso un approccio rivoluzionario.

A farlo sono stati 30 giovani laureandi e ricercatori universitari provenienti da tutta Italia e formati dai docenti della Stanford University, che adottando il metodo Youcubed hanno sfidato e riscritto convinzioni profonde sugli studi matematici e reso l’apprendimento più coinvolgente.

Insomma, addio matematica noiosa e benvenuti gioco e creatività.

Un metodo che ha dato ottimi frutti, almeno secondo l’analisi condotta dall’Istituto Ipsos all’inizio e alla fine dei campi estivi, quando gli studenti sono stati invitati a compilare questionari suddivisi in due parti, in cui si chiedevano loro opinioni ed esperienze legate alla matematica e alla valutazione delle competenze.

Risultati? A fine esperienza si è registrato un aumento del 95% nelle competenze dei ragazzi. Un risultato notevole che ha messo in luce anche un altro aspetto: nonostante le ragazze abbiano spesso una percezione negativa delle proprie capacità rispetto ai coetanei maschi, sono state proprio loro a ottenere i risultati migliori. Nello specifico, il 38% delle giovani intervistate ha dichiarato di avere una bassa considerazione di sé rispetto al 18% dei ragazzi.

Ma ottimi riscontri ci sono stati anche a livello complessivo: il 91% dei partecipanti ha dichiarato di essere felice di aver vissuto questa esperienza, mentre l’84% si è detto molto contento di essere stato esposto a questo nuovo metodo di insegnamento. Inoltre, per oltre la metà dei ragazzi (56%), la matematica, inizialmente percepita come noiosa, è diventata divertente dopo il campo estivo.

I formatori hanno confermato questi risultati riportando un aumento significativo della partecipazione dei ragazzi e della loro volontà di impegnarsi in prima persona, in linea con i dati Ipsos, che mostrano un aumento della partecipazione dall’11% dell’inizio al 54% della fine.

Ersilia Vaudo, Presidente de Il Cielo Itinerante ha sottolineato l’importanza di eliminare l’idea che alcuni studenti non siano portati per la matematica, aprendo così nuove opportunità per il loro futuro: «La matematica è sempre di più, in un mondo in trasformazione, un “abilitatore di futuro”».

«Così come in passato saper leggere e scrivere sono stati strumenti imprescindibili di inclusione – dice Alessia Mosca, vicepresidente de Il Cielo itinerante - l’alfabetizzazione nella matematica è un fattore indispensabile per una democrazia più forte basata anche sull’esercizio di una cittadinanza consapevole».

La direttrice generale di Fondazione CDP, Francesca Sofia, ha concluso affermando che «contribuire a costruire le competenze dei ragazzi significa investire sul capitale umano del nostro Paese, una delle principali risorse per un futuro prosperoso e sostenibile».

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