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La Finestra sulla "A": Aprile - Prima Parte

Immagine di repertorioA sette partite dalla fine i giochi non sono ancora fatti. Nel senso che, non solo non c’è una squadra in fuga, ma, in soli tre punti, ne sono racchiuse ben tre. L’Inter di Mourinho, infatti, dopo il passo falso al Cibali con il Catania, alterna risultati e prestazioni, riuscendo così “nell’impresa” di farsi quasi affiancare da una Roma in grande spolvero che, dall’arrivo di mister Ranieri è passata dalla zona retrocessione, alla lotta per lo scudetto. Adesso, ogni domenica può crearsi l’occasione del sorpasso dei giallorossi, o i nerazzurri possono staccare i capitolini con un colpo di coda che può ristabilire le gerarchie. Come dire “tutto può succedere”, in questo entusiasmante finale di stagione che, francamente, pochi avrebbero, all’inizio, pronosticato.

Il Milan, bloccato dalla Lazio sul pari, rosicchia solo un punto all’Inter e si vede superato, appunto, dalla Roma. A dire il vero, i rossoneri, in questo scorcio di campionato, sembrano la squadra più in difficoltà, ma la matematica dice che anche loro sono in lizza per strappare il tricolore ai nerazzurri.

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Formula uno. Iniziato il campionato con notevoli forze in campo

Immagine di repertorio

Non poteva finire meglio il primo Gran Premio della stagione in Barhain non solo per la meritata e auspicata doppietta della Ferrari, con un Super Alonso e il vassallo Massa, ma anche e sopratutto, forse meglio della soddisfazione per la vittoria, per la figura tapina fatta da Schumacher con la Mercedes.

Probabilmente tutti i ferraristi convinti avranno provato una grande soddisfazione a vedere arrancare il tedesco. Non tanto per mancanza di sportività o campanilismo, ma per la rabbia che fa ancora, avere visto per tre anni questo signore, in finta pensione, girare il mondo dietro il team Ferrari (ovviamente a spese del Team e strapagato per giunta), roboanti nomine a consulente, uomo immagine, testimonial e via discorrendo, per poi vederlo seduto dentro una Mercedes, portandosi nella borsa tutti i segreti della vettura 2010.

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Bene i siciliani alla prima prova del Campionato italiano auto storiche

Radicondoli, salita al Castello

Trasferta  tutto sommato positiva  per i siciliani  in missione  in Toscana, precisamente a Radicondoli medioevale paesetto con tanto di Castello, per disputare la prima prova  del Campionato Italiano auto storiche  salita.

In primo piano Michele  Marino, II di classe con l'alfa gtv, in eterna lotta col toscano Betti (Bmw). Il sottoscritto (fiat 128), 3° di classe, è stato per l’occasione spettatore insieme all'amico Fabrizio Verniani  (4°) della battaglia  fra  Gianni Pacetti (Nsu) e  Alvaro Bartoli  (Fiat128)  a  colpi di centesimi.

Reina col 700 gruppo 5 ha  volato, vincendo la classe, mentre Vito Dolce  ha dimostrato di avere ancora  problemi di  “confidenza”  col nuovo Porsche  di Guagliardo. Sfortuna invece  per un Salvatore  Bonfiglio, quando era  già certa  la sua  vittoria  gli si è rotto l'acceleratore ad un Km dall'arrivo. Visti in giro "curiosoni" piloti siciliani  nella veste  di  spettatori, tipo Luigi Grimaldi e Benito De Iesi: ci si può giurare  che  alla  Camucia - Cortona  saranno  anche loro in gara.

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“Il fascino delle autostoriche nelle cronoscalate italiane”

Gianni Vittorio e Gaetano Gioè - Piloti Porsche

Il Campionato Italiano della Montagna ricomincia in Toscana, sulle colline metallifere

Quanti di noi avrebbero mai pensato che conservare una vettura degli anni 60-70 oggi avrebbe “pagato”. Molto pochi, infatti, sono coloro che hanno conservato in garage vetture che hanno fatto la storia dell’auto da competizione dei tempi moderni. Chi lo ha fatto, oggi si ritrova un mezzo di pregio.

Chi lo aveva e allora lo vendette, oggi ha voluto ricomprare la stessa vettura degli anni 70.Vi accenno la storia della mia Fiat 128 Gruppo 2 1150, oggi di nuovo di mia proprietà, dopo 25 anni di assenza dalle corse, da parte mia e della vettura stessa, che ho ritrovato, (un rottame) riacquistata, ripristinata amorevolmente pressoché come allora, rimessa in competizione, preparata   a dovere dal Maestro Giuseppe Cerroni di Frosinone e curata e assemblata professionalmente dal mio caro amico (l’allievo del Maestro) Pino Faraci di Scordia, grazie anche all’aiuto di Etnapolis.

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Napoli-Catania 1-0 Sconfitta indolore

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Calcio CataniaA sette turni dalla fine, i rossazurri mantengono sette punti sulla terz'ultima (Atalanta, sconfitta a Torino); in realtà otto, considerato che con i bergamaschi gli scontri diretti sono in parità, ma la differenza reti risulta favorevole al Catania. Se aggiungiamo che al di sotto degli etnei "veleggiano" Udinese (travolta a Firenze) e Lazio (pari a Milano con lo squinternato team di Leonardo), si può avere un'idea precisa dei contorni dell'attuale frangente di campionato. La preventivata sconfitta del "San Paolo", quindi, può essere archiviata tranquillamente come un indolore "incidente di percorso", propedeutico alla "sfida delle sfide" in programma sabato prossimo al "Massimino", il gran derby con il Palermo che metterà in palio salvezza anticipata o Champions League sempre più vicina. Probabilmente i giocatori hanno un po' pensato al derby, andando ad analizzare l'andamento della partita.

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Editoriale

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Lunghe e afose giornate di Silvio

E’ di queste ultime ore l’intervista a Massimo D’Alema sullo stato del nostro Paese e del nostro Governo, diffusa dal Corriere della Sera. Affermazioni che lo hanno portato progressivamente a proporre un esecutivo “di transizione”. Ma con un premie... Continua