Sarà possibile smaltire i rifiuti ottenendo un risparmio sulle tariffe e un miglioramento dell’ambiente
Arriva a Paternò, dopo tanta attesa e un periodo di grande confusione all’interno della gestione rifiuti, il centro comunale di raccolta differenziata, conosciuta anche come isola ecologica.
Il servizio sarà totalmente gestito dall’ATO. L’inaugurazione è avvenuta venerdì 9 aprile presso contrada Tre Fontane, luogo dove verrà aperto il centro.
Un'isola ecologica, o ecopiazzola, è un'area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, dove i cittadini possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, come i rifiuti ingombranti o pericolosi. L'utilità principale è quindi, quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l'ambiente.
La procedura è molto semplice. Ai cittadini non basterà altro che recarsi presso l’isola ecologica e al loro primo ingresso verrà effettuata la registrazione. Subito dopo avverrà la consegna di un badge sul quale verranno versati gli accrediti derivanti da quanto e quale rifiuto verrà portato, infatti ogni materiale avrà un suo corrispettivo. I benefici guadagnati si potranno vedere direttamente in bolletta alla quale verrà detratto il credito ottenuto.
Il servizio se sfruttato nel migliore dei modi si rivelerà estremamente utile, perché presso di esso non sarà possibile smaltire solamente i rifiuti speciali e gli inerti, ma anche plastica, imballaggio e rifiuti di altri generi, ottenendo un risparmio di tariffazione e un miglioramento dell’ambiente.
“Stiamo prevedendo di partire, grazie a degli accordi con l’ATO, con un’operazione di volantinaggio per spiegare l’utilità dell’isola ecologica alla cittadinanza” – dichiara l’assessore ai servizi ecologici, Luca Martino. “Inoltre, si vuole puntare su una pubblicità massiccia per una maggiore sensibilizzazione alla raccolta differenziata nelle scuole. Infatti, sono proprio i ragazzi a rappresentare il futuro e la risorsa. Creare ed educare loro ad uno sviluppo sostenibile è il minimo che si possa fare ”.
La pulizia delle città, la raccolta, il trattamento dei rifiuti e la tutela ambientale sono, di certo, un costo sociale con cui i cittadini debbono fare i conti. Prima o poi.
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