La Prefettura di Catania rinnova l'invito a “disporre con urgenza l'attuazione degli interventi di competenza”
La Prefettura di Catania ha inviato a scuole, forze dell’ordine ed istituzioni amministrative di Paternò una lettera in cui si chiede a che punto siano i lavori per la messa in sicurezza di alcune strutture scolastiche. Dalla lunga missiva il quadro tracciato è poco confortante e mostra istituti poco sicuri. I riflettori della Prefettura sono puntati soprattutto sul 2° circolo, che resta chiuso nella parte dove era ospitata la direzione didattica e sul 3° circolo, nel plesso di via Pitrè.
Il sollecito è partito per comprendere, effettivamente, cosa è stato fatto ad oggi dopo i sopralluoghi compiuti gli scorsi mesi dai tecnici della commissione interministeriale, inviata a Paternò dal Ministero delle Infrastrutture e dal dipartimento della Protezione Civile, che avevano messo in evidenza le pessime condizioni di alcune scuole paternesi.
È questo quello che si può leggere dalla lettera della prefettura “Varie le problematiche evinte che possono rappresentare un pericolo per la fruizione in sicurezza delle strutture scolastiche. Si rinnova l'invito a disporre con urgenza, l'attuazione degli interventi di competenza volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici”.
Ed è in risposta alla Prefettura che al plesso centrale del 3° circolo didattico è stata indetta una conferenza di servizi, convocata dal dirigente capofila della rete «Scuola sicura» e dirigente del 3° circolo didattico, Alfio Ciccia. Incontro realizzato grazie alla collaborazione dell'ingegnere Nanni Saccone, consulente delle scuole per il settore sicurezza, al quale erano presenti i dirigenti dei 4 circoli didattici, l'assessore alla Pubblica istruzione, Alfio Virgolini, il presidente del Consiglio, Giuseppe Lo Faro, e i consiglieri comunali della commissione Pubblica Istruzione, Orazio Lopis, Nino Naso, Mauro Mangano e Pippo La Spina.
Punto cardine dell’appuntamento è stato capire come sarà possibile avere risposte certe per l’avvio dei lavori delle scuole e la stesura di uno screening per le diverse strutture scolastiche. Al termine dell'incontro è stato stabilito di mettere per iscritto le date nelle quali verranno effettuati gli interventi di messa in sicurezza. Tempi che verranno, appena stilati, presentati all’assessore alla Pubblica Istruzione, Alfio Virgolini.
Nel frattempo, rimane aperta la polemica tra l'assessore Alfio Virgolini e il dirigente del 1° circolo, Lidia Maniscalchi. Al centro dell’aspro dibattito rimangono le 8 aule del I circolo che, dopo i lavori effettuati per la messa in sicurezza, sono nuovamente a norma e praticabili.
Facciamo un passo indietro per capire meglio la vicenda. Nel mese di settembre gli alunni delle 8 aule del 1° circolo ritenute inagibili sono stati trasferiti presso l’istituto Falconieri di Paternò, arrecando anche un disagio di tempo e costi per i genitori. Adesso le aule sono pronte e l'assessore Virgolini ha effettuato una consegna anticipata dei locali permettendo agli studenti il rientro in classe. L’oggetto del contendere è il fatto che la dirigente non è dello stesso parere e richiede il certificato di agibilità prima di spostare i ragazzi. L'assessore, invece, sicuro del lavoro effettuato risponde inviando una nota dove chiede l'immediata restituzione delle aule del plesso Falconieri, concessi solo temporaneamente al 1° circolo.
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